Uno sportello per il digitale. Spi Cgil tende una mano a chi è intrappolato nella ‘rete’

Consulenze mirate per muoversi online, fare le pratiche, ottenere lo spid, pagare le bollette "Nella zona apuana il 22% delle famiglie ha difficoltà marcata di accedere ai beni essenziali".

Uno sportello per il digitale. Spi Cgil tende una mano  a chi è intrappolato nella ‘rete’

Uno sportello per il digitale. Spi Cgil tende una mano a chi è intrappolato nella ‘rete’

Quando la digitalizzazione prende il sopravvento a rimanere indietro sono i più fragili. Così tra prenotazioni online, fogli elettronici, identità digitale e mail si deve destreggiare chi, il più delle volte, non ha nemmeno un computer, anche per problemi economici. Poi ci sono le chiamate a casa, quelle del telemarketing, a volte raggiri per chi non ha ‘armi’ per difendersi. Nasce per questo lo ‘sportello sociale’ del sindacato Spi Cgil di Massa e Montignoso, aperto a tutti e in particolare a persone e famiglie che, trovandosi in difficoltà, hanno necessità di accoglienza, assistenza e aiuto. Punti dove si possono ricevere informazioni, esporre i propri dubbi o porre domande. Un luogo fisico e non digitale "dove ci si può confrontare con una persona presente – sottolinea Franco Peselli del sindacato –. Daremo vita a un centro di accoglienza, di ascolto e di presa in carico per italiani e non. Di ognuno che verrà da noi faremo una scheda di accoglienza dove verranno messi in chiaro i bisogni, poi ci sarà l’attività di orientamento. Possiamo per esempio prenotare un appuntamento e indirizzare l’utente allo sportello, sia della pubblica amministrazione che di quella privata. Per esempio dello spid (identità digitale) che in tanti non hanno i mezzi per fare: noi possiamo aiutarli".

Due sportelli nelle sedi della Cgil: a Massa in via Angelini 20, l’altro a Marina di Massa in via delle Pinete 28, entrambi aperti il mercoledì dalle 9.30 alle 12. "Siamo in grado di analizzare i fabbisogni della persona e capire che strumentazione ha a disposizione – prosegue Peselli –. Possiamo fare consulenza anche per la lettura delle bollette o, se ci sono dubbi, su Tari, Imu. Nel caso non fossimo in grado di dare una risposta prenoteremo un appuntamento in modo che i nostri operatori abbiano il tempo di analizzare la richiesta". Si parte con svolta un’attività di sensibilizzazione e informazione, poi un questionario su necessità e richieste. Finito il primo step l’operatore guiderà l’utente ai servizi: socio assistenziali, socio sanitari, comunali, centro per l’impiego, sistemi informatici Inps, Asl ed enti vari. Una struttura di consulenza a 360 gradi "necessaria in una società dove le disuguaglianze aumentano anche per motivi economici" spiega la segretaria provinciale Spi Cgil, Patrizia Bernieri. Il rapporto ‘Povertà e inclusione sociale Toscana’ vede infatti la zona Apuana registrare il 22% di famiglie con difficoltà marcata di accedere ai beni essenziali, vulnerabilità finanziaria, esclusione dai servizi ricreativi e culturali. "La crescente spinta della pubblica amministrazione ad aumentare la digitalizzazione, sta producendo un’esclusione per molte persone – prosegue Patrizia Bernieri –. Pensiamo a chi non ha computer o smartphone, per la maggior parte anziani ma anche chi non può permetterseli, tutti soggetti esclusi dal sistema. Il comune di Massa ha perso l’occasione di partecipare a un bando regionale per aprire uno sportello come questo, non c’è stata sensibilità e volontà di dare una mano a una certa fascia di utenti. Anche per questo ci sembra opportuno dare vita al servizio per tutelare tutti coloro che sono più deboli".