REDAZIONE MASSA CARRARA

Una marcia silenziosa per la pace. Il corteo da Villafranca a Bagnone: "Diciamo basta alla distruzione"

Appuntamento venerdì con la Caritas vicariale per la manifestazione libera da bandiere di parte. Barbieri: "E’ un evento che promuove i valori fondamentali del perdono e della giustizia sociale".

Una marcia silenziosa per la pace. Il corteo da Villafranca a Bagnone: "Diciamo basta alla distruzione"

Una marcia della pace, silenziosa ma significativa. Venerdì sera la Caritas Vicariale di Villafranca organizza una marcia della pace che partirà da Villafranca e arriverà a Bagnone. Appuntamento alle 20,15 in piazza della Resistenza, di fronte al municipio, partenza alle 20,30; percorrendo via Chiusura, via 1 maggio e la strada provinciale si arriverà a Bagnone in piazza Roma, alle 22 circa. In testa al corteo con le fiaccole ci sarà un solo striscione con la parola ‘pace’ e non saranno ammesse altre insegne, se non quelle delle istituzioni. Non ci saranno interventi, ma solo frasi sulla pace di Papa Francesco.

"I motivi che ci hanno indotto a organizzare questo evento - commenta Edamo Barbieri - è quello di dire basta alle guerre, ai morti, alla distruzione di ogni cosa da parte degli uomini. La marcia della pace è un evento di grande significato che promuove valori fondamentali come la non-violenza, la solidarietà e la giustizia sociale. Partecipare a una marcia della pace o organizzare un simile evento porta con sé molteplici ragioni e benefici, sia per i singoli individui sia per la comunità nel suo complesso e quello di non cadere all’assuefazione o abitudine perché l’assuefazione alle guerre rappresenta un grave rischio per la società contemporanea. Quando le persone diventano insensibili ai conflitti armati e alle loro conseguenze, si verifica una pericolosa normalizzazione della violenza che può avere ripercussioni profonde e durature. Allora la marcia della pace diventa un atto simbolico di resistenza non-violenta. Essa rappresenta un’alternativa pacifica ai conflitti e alle guerre e promuove l’idea che i problemi e le divergenze possono essere risolti senza ricorrere alla violenza. Parteciparvi è una dichiarazione pubblica contro tutte le forme di violenza e oppressione. Per molte persone, parteciparvi è anche un atto di fede e di riflessione spirituale".

"È un momento – prosegue – per meditare sui valori morali e spirituali che sostengono la pace, come l’amore, la compassione, la giustizia e il perdono. Le marce della pace attirano l’attenzione dei media e del pubblico, aumentando la consapevolezza su questioni critiche come i diritti umani, la giustizia sociale, il disarmo e la protezione dell’ambiente. Questi eventi possono stimolare il dibattito e incoraggiare le persone a riflettere e agire in favore della pace. Organizzare o partecipare è un atto di speranza e di coraggio, un’espressione del nostro desiderio di vivere in un mondo dove la dignità e i diritti di ogni persona sono rispettati e protetti".

Monica Leoncini