REDAZIONE MASSA CARRARA

Una ‘chiacchierata” sull’intelligenza artificiale con Oronzo Ricci

Il "salotto culturale" di Massa riapre con un dibattito sull'intelligenza artificiale e l'arte. Gli artisti esplorano il tema del rischio di perdere l'unicità dell'opera d'arte di fronte alla tecnologia.

Riapre il suo ‘salotto culturale’ dopo anni di chiusura l’artista Oronzo RIcci. E lo fa con un incontro, oggi alle 17.30, “Quasi una chiacchierata sull’intelligenza artificiale in relazione all’arte” che sarà introdotto da Giuseppe Garbarino. Riparte quindi il “salotto” con un tema attuale e in linea con gli argomenti discussi animatamente all’inizio dello scorso secolo. L’intelligenza artificiale, accolta con entusiasmo in diverse attività, è temuta dagli artisti che vedono spirare la loro arte in quanto eseguibile da una macchina. Questo timore all’alba della fotografia, due secoli fa, fece effettivamente battere il passo all’arte per circa mezzo secolo. "Di certo anche ora, ma solo per quei signori che gabellano i propri manufatti per arte, ignorando i principi basilari per la costruzione di un’opera d’arte" spiega. La sessione si articolerà in due parti. Dopo un’introduzione di Giuseppe Garbarino, Oronzo Ricci parlerà dell’intelligenza artificiale, piccolo intervallo e seconda parte sull’arte e l’impossibilità di poter essere eseguita da una macchina. Uno dei motivi è che la macchina non sbaglia, è abile, molto abile; altra cosa è l’intelligenza. Gli artisti usano la sensibilità, l’intuito, la facoltà di sbagliare e la possibilità di applicare l’errore che spesse volte in un’opera d’arte diventa regola, che se seguita non è più un’ opera d’arte. Chiuderà Giuseppe Garbarino con una disquisizione su Pinocchio. info: Ricci 3343490971 mail [email protected]