
Un tripudio per 2mila. Bandiere e fumogeni uniti nel lungo corteo dietro agli 11 eroi della B
Oltre duemila i tifosi scesi in strada per la grande festa di promozione in B. Una città in festa e interamente alla finestra e sui balconi ieri ha accolto i calciatori della Carrarese come veri e propri eroi. Cori, tamburi, fumogeni e tante lacrime di commozione. E loro, i ragazzi di mister Calabro, hanno infiammato la folla intonando i cori della curva Nord intitolata a Lauro Perini. Il pullman scoperto con a bordo gli Azzurri è arrivato sotto palazzo civico alle 18 tra applausi, fumogeni e bandiere sventolanti. Poco dopo la squadra, il mister Antonio Calabro e la dirigenza sono saliti in sala di rappresentanza per ricevere i complimenti della sindaca e della sua giunta. Momenti emozionanti con tanto di lacrime e un tripudio tutto particolare per Manrico Gemignani, l’uomo del miracolo che ha permesso l’ascesa in B.
"Un presidente, c’è solo un presidente", il coro dei calciatori che hanno voluto omaggiare Gemignani e la Sagevan, autori di questo sogno coronato. Con lui il fratello Franco e il cugino Jacopo, ricevuti per l’occasione dalla sindaca Serena Arrighi che ha donato loro una scultura in marmo di una ruota di Carrara con il motto ‘Fortitudo mea in rota’. Mai la città è stata così unita e festante come in queste ore, una gioia collettiva che ricorda il sapore e l’orgoglio della doppia vittoria sanremese di Francesco Gabbani. "Grazie di essere con noi, sarò breve perché questo è il vostro momento ed è giusto che andiate a godervi il vostro bagno di folla – ha detto la sindaca Serena Arrighi ai ragazzi di mister Calabro –. Ci tenevo ad avervi in questa sede istituzionale perché è una giornata di festa ed è giusto che la città vi festeggi per la vostra impresa, di aver reso possibile quello che era un sogno".
"La cosa che mi ha colpito di più in queste settimane – ha aggiunto l’assessore allo Sport Lara Benfatto –è il grande amore e la passione di tutta la comunità che vi hanno accompagnato in tutto questo percorso". Una giornata di festa che ha avuto il suo tripudio in piazza Alberica. Tifosi di tutte le età ad intonare i cori della curva lanciati dagli stessi calciatori e urlati da Manrico Gemignani, anche lui a bordo del bus e con la lettera B stretta tra le mani. Un tripudio di applausi e fumogeni che hanno letteralmente invaso la piazza, un grazie speciale a tutti, ma anche uno speciale ringraziamento alla folla da parte degli Azzurri, che sono stati accolti in modo esageratamente e meritamente più caloroso dell’Italia quando vince un mondiale. La stessa accoglienza riservata allo stadio e nelle altre tappe del bus con a bordo gli Azzurri.