Un locale per aggregare. Nuova vita al circolo Arci

Francesco Mussi subentra a Tiziana Bartoli e pensa al rilancio del ’Gino Menconi’

Un locale per aggregare. Nuova vita al circolo Arci
Un locale per aggregare. Nuova vita al circolo Arci

Sabato parte la nuova gestione del circolo Arci ’Gino Menconi’ di Avenza. La storica responsabile Tiziana Bartoli dopo più di vent’anni cede il testimone a Francesco Mussi, che inizia il nuovo anno cercando di riportare il circolo alla sua funzione di luogo di socializzazione. Lui che in quel locale a pochi passi dalla torre di Castruccio ci è cresciuto guardando le partite di calcio, ha deciso di riportare il circolo intitolato al partigiano avenzino ai vecchi tempi, quando al bar si facevano le gare di briscola e l’ambiente era sempre affollato.

"Qui sono cresciuto, mi ci portava lo zio Dino Piolanti che ancora ci lavora – racconta Francesco –. Era da tanto tempo che avrei voluto diventare il responsabile e ho colto l’occasione al volo. L’idea è quella di riportare il circolo alla sua funzione, e cioè fare socializzazione. Mi piacerebbe rispolverare le grandi gare di briscola e mettere in palio premi sostanziosi come per esempio un prosciutto o una spesa alla bottega, così da far lavorare anche gli altri commercianti. E poi fare delle belle merende o aperitivi con taglieri, iniziative che siano in linea con le tasche dei nostri tesserati, molti sono pensionati". Il circolo fu aperto dal Partito comunista in memoria e onore del partigiano Gino Menconi, nel parmense detto Renzi, morto a Bosco di Corniglio 17 ottobre 1944. Un tempo al circolo ’Gino Menconi’ si facevano comizi e si discuteva delle sorti politiche italiane, ma con il tempo ha perso la sua connotazione di ‘cellula’ per lasciare il posto alle partite di calcio e agli argomenti di attualità. Il circolo è frequentato da avenzini doc, circa 150 soci tra uomini e donne, ma anche da tutti quei pensionati che sono la memoria storica di Avenza vecchia. La gestione di Tiziana Bartoli risale al 1999, e assieme alle sue socie decise di lasciare l’intestazione del circolo al partigiano Menconi. "Il circolo è riservato ai soci e mi piacerebbe coinvolgerli nelle attività future – prosegue Francesco Mussi –, i soci devono avere la loro voce in capitolo visto che pagano la tessera. Per esempio possono proporre tombolate o merende, insomma vari modi per trascorrere del tempo assieme. L’orario sarà continuato dalle 6 del mattino alle 20 di sera e al circolo torneranno le colazioni e i panini per pranzo. In questa nuova avventura mi affiancheranno lo zio Dino, la mia compagna Veronica e mia mamma Maria Elisa. Vorrei che il circolo tornasse ad essere vivo come quando ero un ragazzino".

Alessandra Poggi