
Turista francese si perde nel castello dopo visita alle statue stele della Lunigiana. Apprensione e ricerca, ma alla fine ritrova la strada verso l'albergo.
La bellezza a volte disorienta. Ma i turisti che fanno la fila per ammirare le statue stele della Lunigiana riescono comunque a trovare una via d’uscita. Come l’anziana francese che l’altro ieri assieme ad una comitiva si è recata in visita al Museo del Piagnaro. La visita del gruppo ha toccato tutti gli aspetti dei 47 monumenti originali su un totale di 85 che sono collocati in diverse altre sedi. Sorprendente la scenografia tra paramenti murari quasi sconosciuti e interni riaffiorati grazie allo scavo archeologico e resi fruibili alla suggestione attraverso lampi di luce che rendono omaggio alle stele, monumenti antropomorfi innalzati dai popoli che abitarono la Lunigiana nel lungo periodo che va dalla protostoria alla romanizzazione. Immagini che hanno suscitato stupore e meraviglia tra i visitatori emozionati di fronte al palcoscenico dei menhir. La carica emotiva ha forse sconcertato la pensionata francese che uscendo dal museo si è persa per i meandri del castello. Quando la comitiva è scesa nel centro di Pontremoli si è resa conto che una di loro mancava all’appello. La guida ha provato prima a telefonare, ma pare che non ci fosse il segnale. Allora sono stati mobilitati i vigili urbani e anche i carabinieri. Sul momento si è pensato ad un malore, ma della presenza dell’anziana al castello non si è trovata traccia. Hanno provato a esplorare ogni angolo gli operatori della biglietteria. Mentre le pattuglie dei vigili perlustravano il centro storico. Attimi di apprensione anche per i compagni di viaggio che si sono molto preoccupati. Ma alla fine si è scoperto che la donna aveva perso la stradina principale del Piagnaro ed era scesa nel borgo verso Porta Parma. Qui ha pensato bene di chiamare un taxi per raggiungere il Demy Hotel di Aulla dove era alloggiata. La bellezza della scoperta e della storia turba e confonde, ma poi rasserena e c’è il ritorno alla realtà.
N.B.