REDAZIONE MASSA CARRARA

Tagli alla sanità: scontro tra Pd e Governo Meloni sulla situazione in Toscana

Il Pd accusa il Governo Meloni per i tagli alla sanità, mentre difende la gestione toscana. Critiche e responsabilità a confronto.

Il Pd accusa il Governo Meloni per i tagli alla sanità, mentre difende la gestione toscana. Critiche e responsabilità a confronto.

Il Pd accusa il Governo Meloni per i tagli alla sanità, mentre difende la gestione toscana. Critiche e responsabilità a confronto.

A Natale dovremmo essere tutti più buoni, ma se sotto l’albero si prospetta il taglio della guardia anestesiologica ostetrica all’ospedale allora non c’è Natale che tenga. Chi è responsabile dei tagli alla sanità? E’ partito il rimpallo delle responsabilità: da una parte il Pd che ha puntato il dito sui tagli alla sanità da parte del Governo Meloni, dall’altra il deputato FdI Alessandro Amorese che ha intercettato il problema nella gestione del partito che governa la Regione, il Pd. Palla rispedita al mittente che passa al contrattacco.

"Non accettiamo lezioni da chi smantella ogni giorno la sanità pubblica – scrivono in una nota la segretaria provinciale del Pd, Elisabetta Sordi (nella foto) e il responsabile Sanità Pd Toscana, Marco Niccolai – oppure, come in Liguria, permette cose come queste: un turno di anestesia all’ospedale di Imperia dalle 8 alle 20 il primo gennaio viene pagato al medico gettonista 1500 euro, mentre a Sanremo si arriva nei turni del 24 e 25 dicembre a 3000 euro. Molti cittadini sono indignati per questo e noi con loro. E’ una pericolosa deriva per la sanità: in Toscana cose del genere non esistono e con noi non esisteranno.

Le Asl sono chiamate a fare tutto ciò che è necessario per evitare fenomeni di questo genere, che invece ormai sono costume diffuso in molte Regioni governate dal centrodestra, ovviamente garantendo tutti gli standard di sicurezza. Perché i pazienti delle regioni a noi limitrofe, Liguria e Lazio, vengono a curarsi in Toscana? Perché la sanità toscana è stabilmente tra le migliori in Italia. E questo non da dati di parte, ma da quelli del Ministero alla Salute. Quindi, parlare di “disastro” relativamente alla sanità toscana è falso e strumentale.

Sicuramente proteggere la sanità pubblica diventa ogni giorno più difficile, in un contesto in cui si continuano a tagliare i fondi nazionali alla sanità. Ma la Toscana, proprio per proteggere la sanità pubblica, ha messo in campo scelte importanti, difficili e anche impopolari, come togliere risorse al bilancio generale e aumentare l’Irpef dopo ben 10 anni salvaguardando il 72% dei contribuenti toscani dagli aumenti pur di non fare venire meno le esenzioni ai disoccupati e cassaintegrati, tante tipologie di trasporto sanitario, le esenzioni per celiachia e altre decine di servizi che nelle altre Regioni italiane i cittadini invece pagano scelte che hanno lo scopo di continuare a garantire prevenzione, salute e servizi alla popolazione.

Nessuno nega le criticità ma non accettiamo critiche dagli altri esponenti di quella destra che amministra le regioni a noi vicine, da cui i pazienti scappano per venire a curarsi in Toscana.