"Sì all’accoglienza, no alle discriminazioni"

Pd e Sinistra italiana solidali con Arrighi contro le teorie "offensive e violente’ di Bernardi. Lega d’accodo con il consigliere.

"Sì all’accoglienza, no alle discriminazioni"

"Sì all’accoglienza, no alle discriminazioni"

Non si placa il dibattito dopo le affermazioni del consigliere Massimiliano Bernardi sull’osservanza del Ramadan da parte dei minori. Dopo le distanze prese dalla sindaca Serena Arrighi, arriva il parere di Sinistra Italiana, che definisce ‘inaccettabili’ le parole di Bernardi. "Bene ha fatto la prima cittadina a censurare le parole di Bernardi – spiega Sinistra Italiana – e pur nel quadro di una concezione laica dello Stato, riteniamo che sia compito di chi amministra favorire un dialogo interculturale per far sentire tutti accolti. Ci aspettiamo che Simone Caffaz prenda le distanze dal suo collega". "Le parole di Bernardi faticano anche solo ad essere riproposte – aggiunge il Pd - perché offensive e violente, oltre che razziste, vergognose sotto ogni aspetto. Carrara ha i valori dell’accoglienza e del dialogo interculturale.

Sono altresì inaccettabili gli attacchi sessisti che fanno capolino quando si tratta di confrontarsi con una donna e che ricopre un ruolo apicale. Il Pd e i Giovani Democratici esprimono solidarietà alla sindaca, alla comunità islamica e disdegno per le parole del consigliere". Sempre dal Pd arrivano anche le parole di Emiliano Fossi e Marco Furfaro che ritengono ‘discriminatorie’ le dichiarazioni di Bernardi. "Invocare ‘frustate’ per ‘i sottosviluppati’ non è solo offensivo – ribadiscono - ma anche pericoloso, perché promuove un clima di intolleranza e discriminazione. L’apertura e il dialogo interculturali sono essenziali, soprattutto in un contesto laico dove la diversità è un valore da difendere".

Solidarietà a Bernardi invece arriva da Andrea Tosi e Nicola Pieruccini della Lega che, ricordando che "sebbene alcune esternazioni del consigliere siano state accese, si rende però necessario l’obbligo di osservare diritti uguali per tutti". "In molti paesi dove vige il fondamentalismo islamico – ricorda la Lega - la parità di diritti tra uomini e donne è negata e la Lega, riconoscendo il diritto alla libertà religiosa sancito dalla nostra Costituzione, sottolinea l’importanza di distinguere tra libertà religiosa e pratiche che possono mettere a rischio la salute dei minori".