"Sanità, servizi inadeguati". La Cisl contro il degrado

Intanto l’Asl replica ai comitati e parla di container a norma e perfettamente efficienti

"Sanità, servizi inadeguati". La Cisl contro il degrado

"Sanità, servizi inadeguati". La Cisl contro il degrado

Due visioni contrapposte. Da una parte i comitati e la Cisl che riferiscono di u na situazioen da girone dantesco al Monoblocco, dall’altra l’ASl che conuncomunicato getta acqua sul fuco delle polemiche e parla di una situazione del tutto in ordine. "All’interno degli ambulatori mobili non risultano né infiltrazioni d’acqua né problemi legati a bagni e sale d’attesa". Parla dimoduli meno spaziosi, ma accessibili a barelle e carrozzine, usati ovunque per spazi temporanei, conformi agli standard di sicurezza vigenti. "Questi locali sono dotati di impianti di condizionamento, di servizi igienici e di sale di aspetto, oltre ad essere completamente cablati". Se sulla cartellonistica l’Asl parla di soluzione temporanea, sugli ambulatori per lesioni e quellodel piede diabetico, l’Asl riferisce che sono stati trasferiti in spazi più ampi. La Tac funziona regolarmente, come pure la Moc. "All’interno del Polo polispecialistico si sta inoltre cercando di reperire altri spazi per ambulatori, per ridurre l’afflusso ai container. Sull’Rsa si conferma che le Cure intermedie verranno trasferite direttamente dal Monoblocco a Fossone.

Intanto sulla questione interviene la Cisl con Cisl pensionati e Funzione pubblica che invocando la cavina di regia sospesa parla di "una latitanza strana che denota poca serietà del Comune e dell’Asl". "Il Monoblocco – sostiene la Cisl – negli ultimi dieci anni da ospedale cittadino è stato trasformato in Centro polispecialistico (con un offerta sanitaria dignitosa) ma adesso è passato da 7 piani a un piano e mezzo, tra corridoi-ginepraio, ambulatori poco agevoli e sale operatorie da dove si esce senza privacy, alla fine dell’ennesimo labirinto di cartongesso: una riorganizzazione inadeguata. Per non parlare poi dei moduli abitativi soggetti ad allagamenti, senza punti di ristoro, dove le donne gravide, come i soggetti fragili, arrivano con oggettiva difficoltà e dove è impossibile l’accesso delle barelle. Passiamo poi alle palazzine, a Monterosso: alcune sono state ben adattate ai servizi sanitari, altre sono in decadimento e anche in questo caso mal raggiungibili e in salita. A Monterosso si trova sia il follow up oncologico che l’oculistica che non hanno l’adeguata organizzazione. Per questo chiediamo un bus navetta, com’era presente un tempo, per venire incontro agli utenti e cittadini che devono prendere i mezzi pubblici per curarsi e che non possono essere accompagnati, o che non trovano parcheggio dato che la superficie del piazzale parcheggio è stata utilizzata per i container e l’altra servirà per la nuova costruzione. Occorre massima attenzione per garantire una offerta adeguata sia alle esigenze dei pazienti che dei lavoratori".