REDAZIONE MASSA CARRARA

Sanità, mancano i professionisti: "Ore extra ma niente ferie e riposi. Il personale ormai è al collasso"

Mastorci (Fp Cisl) fa il punto in vista del tavolo territoriale con la direzione Asl di giovedì "Una situazione che mette a repentaglio i servizi erogati. Ma la Regione rimane sorda".

Sanità, mancano i professionisti: "Ore extra ma niente ferie e riposi. Il personale ormai è al collasso"

Spunta rossa sull’indicatore dello stato in cui versa la sanità lunigianese: "Completamente abbandonata dai pensieri della Regione e della Direzione della ASL Toscana Nord Ovest, incuranti della mancanza di personale sanitario". Secondo il segretario generale Cisl Funzione Pubblica Toscana Nord, Enzo Mastorci, ci troviamo di fronte ad un’urgenza assoluta che mette a repentaglio i servizi stessi.

"Operatori che già nei primi mesi dell’anno 2024 hanno accumulato centinaia di ore di lavoro straordinario, privati di ferie e legittimi riposi. Pare non interessare – dichiara Mastorci - che i mancati riposi, oltre ad esporre il personale al burnout, costringono i dipendenti stessi a lavorare in condizioni precarie con elevato rischio di compromettere le prestazioni sanitarie". In vista del tavolo territoriale di confronto con la dirigenza di prossimità di ospedale e territorio per la professione infermieristica e per gli operatori socio-sanitari dell’Azienda Usl Toscana Nord Ovest, prevista in agenda per questo giovedì, Mastorci intende riportare all’ordine del giorno quella che a suo giudizio è una vera e propria emergenza. "Già al precedente tavolo di confronto territoriale abbiamo espresso alla dirigente territoriale, Tiziana Nannelli, questa gravissima necessità ma dalla Direzione USL non arriva alcuna benché minima risposta. La carenza di personale in tutti i profili professionali sta diventando cronica ed ha alcune situazioni di estrema gravità, come la carenza di Oss nel presidio ospedaliero di Fivizzano". Mastorci non molla la presa sul nosocomio fivizzanese che gli appare trascurato sotto diversi profili: "Completamente dimenticato dalla direzione aziendale Usl Toscana Nord Ovest anche nell’appalto dei trasporti. Il servizio di trasferimento dei pazienti da reparto a reparto e dal pronto soccorso – dichiara infatti il segretario Cisl – continua ad essere in carico agli operatori socio-sanitari Oss che, quindi, devono staccarsi dal servizio in reparto lasciandolo scoperto ad ogni occorrenza". Un enorme disagio e disservizio a cui la direzione aziendale Usl aveva promesso di porre rimedio: "Già in passato la Direzione ci aveva assicurato che il problema sarebbe stato risolto ma ad oggi registriamo soltanto promesse senza esito". Ma non è tutto e tra le priorità segnatale dal Segretario compaiono anche i servizi domiciliari: "Gravissimi problemi di organico sono da rilevare anche sui servizi domiciliari, soprattutto nel distretto di Aulla, ma anche questo non pare interessare molto alla Direzione Asl". Quando va bene, l’assistenza domiciliare agli utenti fragili viene garantita per un massimo di cinque ore la settimana: nella prassi, poi, anche meno.

"La vita non è fatta di cinque ore la settimana", protestano alcune famiglie bisognose di garantire assistenza ai loro cari che vorrebbero accudire nella propria abitazione. Una situazione che rischia di mandare in corto circuito l’intero sistema sociale che fa rete attorno al servizio sanitario: "Riteniamo complessivamente che la situazione sia insostenibile e vicino al collasso. La sanità – conclude Mastorci - sembra non essere più una priorità per la Regione Toscana e per la Direzione della Asl Toscana Nord Ovest ed in particolare la sanità della Lunigiana".

Michela Carlotti