Sanac, il lavoro c’è ma regna ancora l’incertezza

Rappresentanti Usb incontrano Sanac: ordini confermati fino a luglio, cassa integrazione quasi azzerata. Futuro incerto dopo asta deserta.

Sanac, il lavoro c’è ma regna ancora l’incertezza

Sanac, il lavoro c’è ma regna ancora l’incertezza

Una rappresentanza dell’Usb ha avuto un primo incontro sindacale con l’azienda Sanac, richiesto al fine di avere aggiornamenti e novità sulla vertenza in corso. "L’azienda – sottolinea il sindacato di base – ci ha confermato di avere attualmente ordini fino a fine luglio e di fatto la cassa integrazione nello stabilimento è stata quasi azzerata. Si aspettano da luglio ulteriori ordini nel futuro trimestre per poter tornare di fatto a pieno regime e, anzi, qualora il trend fosse confermato addirittura incrementare il personale. Questa situazione, che bisogna specificarlo al momento non è ancora certa, è da considerarsi positiva, ma a fronte di ciò crediamo che non si possa non prendere in considerazione anche la carenza di importanti figure professionali all’interno dello stabilimento, personale perso nel corso della vertenza, e il fatto che lo stabilimento necessiti di investimenti importanti sull’impiantistica e sulla ricerca".

I problemi ora sembrano essere sul futuro dopo che l’ennesima asta per la vendita del gruppo è andata deserta. "Nessuna azienda, al contrario di quanto promesso dalla politica, si è presentata alla gara – dice l’Usb –. Da mesi diciamo che finché non si risolve la vertenza di Taranto, finché il Governo non cala le carte sulla partita dell’acciaio, difficilmente si può prospettare un futuro roseo per Sanac. L’azienda ci ha informato che a breve avrà un nuovo incontro al Ministero al fine di capire come muoversi rispetto al bando andato deserto e anche da parte nostra abbiamo richiesto al nostro direttivo nazionale di essere ricevuti e inclusi nel prossimo tavolo ministeriale sull’acciaio".