Rotatoria per la Cisa. Rivoluzionato l’incrocio. Albiano-Caprigliola

Primo traguardo per la nuova viabilità progettata dopo il crollo del ponte. Ore di code, disagi e proteste durante l’apertura dell’opera sulla statale.

Rotatoria per la Cisa. Rivoluzionato l’incrocio. Albiano-Caprigliola
Rotatoria per la Cisa. Rivoluzionato l’incrocio. Albiano-Caprigliola

Aperta ieri la rotatoria sulla statale della Cisa alla Bettola di Caprigliola, tra disagi e code in tutte le direzioni, con un concerto di clacson durato alcune ore. Un passo avanti verso un cambiamento di viabilità, in corrispondenza del nuovo ponte di Albiano Magra, atteso ma anche contestato più volte in passato. Ieri pomeriggio gli operai erano sul cantiere, alle prese con gli ultimi lavori e l’asfaltatura, poi nel tardo pomeriggio le prime auto hanno percorso la rotonda realizzata all’innesto del nuovo ponte sulla statale. Le code non sono mancate, soprattutto poco prima dell’apertura della rotonda, quando gli operai hanno dovuto deviare le auto. Qualche ora di caos prima che il traffico ricominciasse a defluire.

La rotonda era un intervento molto atteso: inizialmente il ponte si inseriva sulla statale con un tradizionale incrocio a T, in configurazione provvisoria, nelle more del completamento degli interventi di sistemazione della viabilità nel tratto di innesto alla strada statale 62 della Cisa, come previsto dal progetto. Un incrocio che ha spesso creato problemi di scorrimento e anche disicurezza. La rotatoria è stata sempre molto richiesta dai residenti, memori delle lunghe code di camion e auto che si creavano nelle ore di punta sul vecchio ponte. Per ora le auto transitano ancora lungo la strada statale, l’unico cambiamento è l’apertura della rotatoria, ma il progetto non è ancora terminato, perché sarà definito un nuovo tracciato della strada statale, che attraverserà località Bettola.

Nel piano commissariale infatti è previsto un miglioramento della viabilità in tutta la zona. Questo intervento in particolare è stato spesso contestato dagli abitanti che avevano promosso proteste e una raccolta di firme, per evitare la vicinanza della strada alle loro abitazioni. Il crollo del vecchio ponte, l’8 aprile 2020, aveva di fatto interrotto la ex strada provinciale 70, entrata in gestione Anas alla fine del 2018. Era servito un anno per decidere il programma degli interventi: Anas inizialmente aveva avviato la progettazione di un ponte provvisorio, ma su richiesta del territorio il progetto del ponte provvisorio era stato annullato, a favore delle rampe sulla A15, poi realizzate sulla A12.

L’accelerazione con la nomina a commissario di Fulvio Maria Soccodato, dirigente Anas, arrivata dopo quella di Enrico Rossi e di Eugenio Giani. Ormai il piano degli interventi si avvia verso la chiusura. "Sono contento del rapporto che si è costruito con Anas e della collaborazione costante – commenta il vicesindaco di Aulla Roberto Cipriani –, abbiamo sempre mantenuto contatti stretti e lavorato in sinergia, anche dopo l’apertura del nuovo ponte. Adesso arriva un ulteriore miglioramento della viabilità e poi la continuazione dei lavori". "E’ stata anticipata l’apertura rotatoria – aggiunge il sindaco Roberto Valettini –, stamani parteciperò a un sopralluogo, con il responsabile Anas e rappresentanti dell’amministrazione".