"Pochi iscritti, ora l’accorpamento". La scuola Don Florindo Bonomi vuole l’unione con l’istituto Moratti

Ieri mattina all’Unione dei Comuni si è svolto il tavolo tecnico sul ’dimensionamento scolastico’. L’insegnante Spadoni, per la dirigente Carozzi, ha avanzato la richiesta per tutelare la didattica.

"Pochi iscritti, ora l’accorpamento". La scuola Don Florindo Bonomi vuole l’unione con l’istituto Moratti

"Pochi iscritti, ora l’accorpamento". La scuola Don Florindo Bonomi vuole l’unione con l’istituto Moratti

Sono sempre meno i bambini che vengono al mondo in Italia e le aree interne come la Lunigiana non sfuggono al fenomeno. A farne le spese, in primis, il mondo della scuola: le materne, le elementari, le medie i cui addetti, i dirigenti, fanno i salti mortali nel tentativo di far sopravvivere i superstiti plessi scolastici presenti nei capoluoghi o, in rari casi, nelle frazioni più grandi ancora popolate. E’ su questi presupposti che ieri mattina all’Unione dei Comuni della Lunigiana si è svolto il tavolo tecnico per il “dimensionamento scolastico“. In questa occasione, l’Istituto Don Florindo Bonomi di Fosdinovo, ha rappresentato le difficoltà in cui versa e l’insegnante Lucia Spadoni in vece della dirigente Alessandra Carozzi, ha auspicato una soluzione di accorpamento.

E’ stato così prospettato l’accorpamento con l’istituto comprensivo Antonio Moratti di Fivizzano, Comune contiguo a quello di Fosdinovo. Le difficoltà oggettive di Fosdinovo sono che conta circa 240 studenti (Fivizzano ne ha oltre 400) di cui 70 soprattutto residenti nella zona bassa del territorio confinante con Castelnuovo Magra e Sarzana, sono iscritti e frequentano, per praticità e “comodità geografica“ le scuole in queste realtà della Liguria. Attualmente, il numero dei nuovi nati nel Comune di Fosdinovo è attorno ai 20 l’anno. Dati sconfortanti che non permetterebbero, proiettati nel prossimo futuro, di comporre due classi prime.

C’è da dire comunque che, su queste vicende, ormai da anni Fivizzano e Fosdinovo “si parlano“. Ad i bambini di Tendola già nel passato e anche attualmente frequentano la scuola materna di San Terenzo, così pure i più grandi frequentano le Elementari nella scuola a tempo pieno di Ceserano, frazione sempre del fivizzanese e ugualmente quelli di Marciaso nelle scuole di Monzone, nella Valle del Lucido. Ora, la palla passa al tavolo politico: saranno i sindaci ad analizzare la proposta inviandola poi in Provincia e quindi in Regione.

Ma l’accorpamento fra Fosdinovo e Fivizzano in campo scolastico sembra certo. La matematica infatti non è un’opinione e solo l’unione fra le due municipalità permetterà di salvaguardare in maniera dignitosa i plessi scolastici presenti sui rispettivi territori, rendendo possibile l’espletamento della scuola dell’obbligo.

Roberto Oligeri