Notti dell’archeologia. Alla scoperta del passato

Successo dei primi incontri. Da domani nuove serate

Notti dell’archeologia. Alla scoperta del passato

Notti dell’archeologia. Alla scoperta del passato

Ancora ’Notti dell’archeologia’. Concluse le prime quattro serate a San Caprasio, il direttore del Museo, Riccardo Boggi, traccia un bilancio positivo, per la qualità degli interventi e per le oltre 300 presenze, confermando una iniziativa quasi ventennale che, come ha sottolineato il sindaco Roberto Valettini, apre la stagione estiva del Comune di Aulla. Dai bronzi di San Casciano, presentati dal Soprintendente di Siena Gabriele Nannetti, alla vita preistorica narrata da Marco Serraminigli, fino alla bellezza dei giardini di Mariella Zoppi e alla dimensione europea del nostro papa Niccolò V, è stato un succedersi di emozionanti avventure nella storia e nell’archeologia. Da domani riprenderanno gli incontri con un intervento dell’archeologo Enrico Giannichedda sul rapporto tra il mondo dei fumetti e l’archeologia. Seguirà Antonio Fornaciari sui risultati di uno studio innovativo condotto da università canadesi e di Pisa sui resti di inumati aullesi sepolti attorno all’abbazia nel medioevo: si cercherà di capire come vivevano i nostri antenati. Il terzo appuntamento sarà condotto da Massimo Dadà, neo direttore dei Musei di Pisa, sullo scavo da lui condotto sul passo delle Cento Croci, tra Lunigiana ed Emilia; lunedì protagoniste le statue stele con le archeologhe Rita Lanza e Roberta Iardella, che racconteranno la storia dei primi ritrovamenti. Gli incontri si svolgeranno alle 21 nel chiostro e in caso di maltempo nel teatrino.