PATRIK PUCCIARELLI
Cronaca

Nicoli, mostra digitale. Appello ai collezionisti per costruire un’expo con i quadri più iconici

A dieci anni dalla morte del pittore carrarese, l’iniziativa in memoria. L’idea del Centro studi di Franco Marano: "Contattate Michelino".

Nicoli, mostra digitale. Appello ai collezionisti per costruire un’expo con i quadri più iconici

Nel 1967 ci fu la prima riunione del Gruppo artisti di Carrara al suo interno Luciano Nicoli. Oggi, a dieci anni dalla morte, parte l’appello rivolto a chiunque abbia una suo opera in casa per dare vita a una mostra digitale. "Contattate lo studio fotografico Michelino - l’invito è di Franco Marano del Centro studi informazione e iniziative sociali - per digitalizzare le opere".

L’artista carrarese scomparso a marzo 2014 è stato autore di quadri che rappresentano Carrara nell’insieme, dal mare ai monti, sfaccettature che grazie alle linee di Nicoli diventano fotografie del territorio apuano. Così a 10 anni dalla sua morte il gruppo di artisti ci riprova e propone una mostra dei suoi lavori ma questa volta un’esposizione 2.0. Un secondo tentativo visto che nel 2019 la richiesta avanzata non è andata a buon fine. "Alcuni amici dell’arte a Carrara, costituitisi in apposito comitato - spiega Marano, allora segretario del Gruppo artisti di Carrara - si erano proposti di valorizzare i tanti che, sia pure non professionisti, si sono impegnati nell’espressione pittorica. A partire da Luciano Nicoli che da naif appassionato del proprio territorio e amante del paesaggio ne ha reso con animo francescano i toni, i colori, le armonie, ma anche i drammi del lavoro alle cave senza mancare però di cogliere anche il nuovo quando, a Marina di Carrara, cominciava l’afflusso turistico balneare con una lettura attenta di cui ha lasciato traccia nei suoi numerosi quadri sparsi in molte case della città ma anche istituzioni". Aveva 89 anni Luciano Nicoli quando è scomparso, il suo amore per Carrara lo dimostrava nelle iniziative per valorizzare la città con le Apuane, le cave, fondali marini e gli scorci cittadini nascosti anche all’occhio più attento. Un artista multiforme che produceva e divulgava, "organizzatore di più di 60 mostre d’arte all’epoca della Marguttiana - dice il figlio Roberto Nicoli - mio padre ha fatto molto per Carrara è stato un grande attivista apuano e penso sia giusto ricordarlo. Attualmente in casa abbiamo più di 100 quadri tra figli e nipoti". Ma non bastano perché il numero dei lavori di Nicoli è molto più alto per questo dal Centro studi di Franco Marano parte l’appello, rivolto a chiunque sia in possesso di un suo quadro, di contattare lo studio fotografico di via Manzoni a Carrara. "Vogliamo creare una mostra digitale - prosegue Marano - sperando che il Comune ci metta a disposizione una sala per esporre. Luciano con la sua galleria in via Santa Maria non solo ha esposto i suoi quadri, ma ha dato vita all’umanità artistica apuana. E visti i tempi che corrono abbiamo deciso di fare tutto in digitale grazie allo studio Michelino: fotograferà le opere che poi saranno esposte attraverso proiezioni e immagini fisiche". Opere cercansi perché si possa dare vita a un progetto fermo da anni da quando venne richiesto nel 2019 il patrocinio dell’allora amministrazione per esporre di nuovo in via Santa Maria, ma tutto andò in fumo. Il prossimo anno l’ex dipendente dell’ufficio statistica del Comune "avrebbe compiuto 100 anni - conclude il figlio - vogliamo ricordarlo con questa mostra". Luciano Nicoli è stato creatore del circolo artistico ‘La Ruota’ di Via Finelli, cuore del centro storico dove esponeva i quadri di tutti ed elaborava i propri dalle tonalità sorprendenti. Fu lui a lanciare le ‘Finelliane’ delle arti e le ‘Marguttiane’, ma anche le ‘Pedine Viventi’, coi ragazzini di Carrara protagonisti in carne e ossa dei giochi della dama o degli scacchi.