Matteo Venturini in concerto nella chiesa di San Pietro in Avenza

Matteo Venturini suonerà l'organo Serafino Paoli del 1852 nella chiesa di San Pietro in Avenza, durante il Festival organistico internazionale. Venturini è un fiorentino, vincitore di otto concorsi nazionali e internazionali, con una ventina di cd incisi. Ingresso libero.

Nuovo appuntamento, il quarto dei sei in programma, con il Festival organistico internazionale, l’ormai tradizionale incontro della domenica sera (chiesa di San Pietro in Avenza, ore 21.15, ingresso libero) con l’organo Serafino Paoli del 1852, il più antico del comprensorio. Giunto alla ottava edizione, il festival è organizzato dalla parrocchia avenzina di don Marino Navalesi, con la collaborazione di Anspi (circolo Piergiorgio Frassati), ditta restauro organi storici ’Maffucci’ di Pistoia, Furrer Carrara, ditta Verdini Marmi. Il festival è dedicato alla memoria di don Sergio Rosaia e la direzione artistica è di Ferruccio Bartoletti.

Per il quarto concerto sarà Matteo Venturini (nella foto) ad animare l’organo avenzino. In programma musiche di Handel, Fischer, Frescobaldi, Gabrieli, Morandi, padre Casini, Botti e Anfossi. Fiorentino, Venturini studia organo, composizione organistica e composizione al conservatorio Cherubini di Firenze. Quindi studia concertistica in organo alla Musikhochschule di Friburgo, in Germania; ottiene il diploma post-gradum in improvvisazione organistica all’Istituto Pontificio di Musica sacra di Roma e il diploma accademico di II livello in organo al conservatorio Morlacchi di Perugia. Frequenta corsi di perfezionamento, suona in Europa e in America in alcune fra le cattedrali più importanti, è professore di organo al conservatorio Pedrollo di Pistoia e organista della cattedrale di San Miniato. È vincitore di otto concorsi nazionali e internazionali, ha inciso una ventina di cd.

Maurizio Munda