L’addio al bisturi. L’ultimo giorno di Gina Tassinari: "Lascio un’eccellenza"

La dottoressa va in pensione dopo aver costruito un reparto che è il fiore all’occhiello della senologia dell’intera Asl "Siamo riconosciuti e accreditati dalla Regione per l’alto livello".

L’addio al bisturi. L’ultimo giorno  di Gina Tassinari: "Lascio un’eccellenza"

La dottoressa Gina Tassinari va in pensione si augura di venir sostituita. al più presto

Oggi è il suo ultimo giorno di lavoro, dopo una vita trascorsa in sala operatoria. Prima in ginecologia, poi in chirurgia generale, infine dedicata alla donna e alla mammella. Gina Tassinari, direttrice del reparto di chirurgia senologica dell’ex Civico, lascia il servizio di un’unità operativa che ha contribuito a rendere di assoluta eccellenza.

"La mia più grande speranza è che l’Asl mi sostituisca velocemente con una figura di alto livello che possa mantenere l’eccellenza di questo reparto accreditato e riconosciuto in tutta la regione come una breast unit di grande livello". Un augurio che Tassinari fa alla città, alle sue donne che ha seguito sempre, una per una, accompagnandole in quello che per una donna può costituire uno dei momenti più difficili della vita. E così in tutto il comprensorio le doti di alta professionalità e di umanità della dottoressa Tassinari sono riconosciute ed apprezzate. E da domani anche rimpiante.

"Il centro dell’ex Civico – spiega Tassinari – è un reparto che ha raggiunto un alto livello di credibilità e di adeguatezza richiesto e garantito dall’Asl. Questo centro senologico ha tutte le professionalità richieste per un percorso intero. Dallo screening all’intervento chirurgico, all’anatomo patologo, alla terapia". Una filiera corta, si direbbe in altri settori, che qui viene rispettata al cento per cento in un centro senologico che prende per mano la donna in tutto il percorso della malattia, dai controlli alla terapia al follow up finale.

"Qui c’è – aggiunge Tassinari – oltre alla radiodiagnistica, la medicina nucleare, la radioterapia, la chirurgia, tutte professionalità che in altri centri limitrofi non esistono e non operano tutte insieme sotto forma di equipe. Pertanto è necessario che l’Asl mantenga alto e tuteli il livello provvedendo velocemente alla sostituzione".

Nel centro di Piazza Monzoni vengono operati chirurgicamente dai 180 ai 200 tumori alla mammella l’anno. I nuovi casi diagnosticati sono circa 240.

"I tumori sono aumentati, ma questo anche a causa dello screening che è più intenso e individua casi in modo più precoce e alla diagnostica che è più accurata. Qui l’approccio alla malattia è multidisciplinare, molti gli specialisti chiamati in causa a seconda del caso, dal radiologo al chirurgo, all’anatomopatologo al radioterapeuta.

"Questa specificità è un gran valore aggiunto e il percorso segue protocolli internazionali riconosciuti e garantiti dall’Asl. Questo ha consentito un calo dei decessi. La prevenzione ha consentito la guarigione per il 90 per cento dei casi. L’eccellenza di questo reparto è data oltre che dagli specialisti, da tutto il personale che contribuisce ad accogliere e seguire adeguatamente ogni paziente, ma anche alla rete di volontariato che opera intorno a noi. Mi riferisco – conclude Tassinari – al Volto della speranza e ad associazioni che contribuiscono a far crescere il nostro lavoro. Se il reparto è un fiore all’occhiello dell’Asl nord ovest il merito è dell’importante rete che si è costituita intorno alle donne e alle loro patologie".