La seconda vita in dono. Il rene di papà Cristian per il figlio Leonardo. La festa in ospedale

Una giornata straordinaria oggi: a Pisa l’espianto e il trapianto. Il giovane, 20 anni, convive da sempre con un’insufficienza cronica. Dai test la compatibilità del padre che ha accettato l’intervento .

La seconda vita in dono. Il rene di papà Cristian per il figlio  Leonardo. La festa in ospedale

La seconda vita in dono. Il rene di papà Cristian per il figlio Leonardo. La festa in ospedale

Leonardo oggi inizierà una nuova vita. Con il rene ricevuto dal padre Cristian, proprio nel giorno della festa del papà. Una giornata speciale ad Albiano Magra, dove Leonardo Baruzzo vive con la mamma Monia Piva, proprietaria di una scuola di ballo. Vent’anni e convive da quando è nato con un’insufficienza renale cronica, che lo ha portato, fin da piccolino, a subire diversi interventi. La sua famiglia sapeva che prima o poi avrebbe dovuto sottoposti al trapianto e oggi il momento è arrivato, con un donatore inaspettato, come inaspettata è la data scelta. "Sapevamo benissimo – racconta Monia – che crescendo Leonardo sarebbe andato incontro a problemi più seri. Abbiamo sempre vissuto bene il suo percorso, lui è un guerriero, è a dieta da sempre ed è molto attento a seguire un corretto stile di vita. Sapevamo dell’intervento, ma non sapevamo quando e come. Due anni fa si è sentito male, ha avuto un blocco renale e da quel giorno i medici ci hanno prospettato il percorso del trapianto, io e suo papà ci siamo sottoposti alle analisi per la compatibilità. L’obiettivo era evitare la dialisi, che non è un percorso semplice. Avrei voluto poter essere la donatrice, invece è risultato compatibile il papà".

Un dono importante ma non così scontato: i medici dicono che su cento casi di compatibilità solo 50 padri accettano di donare un rene al figlio. "Cristian, il mio ex marito, ha tirato fuori forza e coraggio – aggiunge Monia –, per ridare la vita a nostro figlio. Noi abbiamo divorziato tanti anni fa: se in passato i due erano lontani, il percorso del trapianto li sta avvicinando molto. Cambia il modo di vedere le cose".

Leonardo, secondo gli amici, è una forza della natura, si è appena diplomato, lavora e aiuta anche la madre alla scuola di ballo. E’ un grande sportivo e la malattia non gli ha precluso nulla. L’iter non è stato semplice, in passato l’intervento è stato rimandato più volte, anche poco prima di Natale, adesso invece ci siamo. E le visite a cui si sono dovuti sottoporre sono state tante e tanto accurate. "Quando ci hanno chiamato per comunicarci la data – ricorda la mamma –, non ci potevamo credere. Oggi saremo tutti con loro a Pisa, all’ospedale Cisanello, dove sono seguiti dall’equipe coordinamento trapianti".

L’intera famiglia farà il tifo per loro e anche la comunità albianese, che ha già vissuto la storia di Paola che aveva donato un rene al marito Andrea. "Loro sono stati un grande aiuto per noi – chiude Monia Piva – ci hanno fornito indicazioni e consigli utili. Non vedo l’ora che l’intervento sia finito, vivo un turbinio di emozioni diverse. Leonardo è felicissimo, ma anche spaventassimo, come il padre. Si somigliano molto, hanno tanta paura entrambi, ma hanno affrontato questa prova con coraggio. Il percorso ci ha uniti, io e il mio ex marito abbiamo preso strade diverse, ma ci sentiamo una famiglia allargata, molto unita. Quando ti separi spesso ci sono dissapori, ora invece le cose vanno meglio. Cristian ha fatto un gesto enorme per nostro figlio e non posso fare altro che ringraziarlo".