La montagna dei sentieri ritrovati. Un progetto per valorizzare i borghi

Andrea Marchini e Massimo Bertoneri al lavoro con altri volontari per creare un percorso dalla città a Resceto

La montagna dei sentieri ritrovati. Un progetto per valorizzare i borghi
La montagna dei sentieri ritrovati. Un progetto per valorizzare i borghi

Una fitta trama di tracciati che solcano i terreni. Si allungano lentamente a mezza costa, poi si inerpicano rapidi sui versanti più ripidi delle montagne tagliando boschi profondi e compatti come una lama nel burro. Una ragnatela che avvolge le Alpi Apuane, in particolare sui versanti che si affacciano sulla costa apuana: sentieri che sono strade della memoria, collegano borghi e paesi, a volte sparuti gruppi di case qua e là, poi abbandonate e diroccate dove la natura ha fatto il suo corso riconquistando gli spazi rubati. Luoghi magici e ricchi di fascino da recuperare e valorizzare, che nascondono segreti e ricchezze. Come un’antica maestà che potrebbe addirittura risalire al 1.600. E’ stata riscoperta da Andrea Marchini e Fabrizio Bertoneri lungo quello che è conosciuto come Viottolo dei Mulini. Dietro alla vegetazione selvaggia, oltre una piccola coltre di muffa, conserva ancora alcuni splendidi affreschi. Le foto pubblicate sui social hanno subito conquistato tutti: qualche escursionista più coraggioso e preparato non ha perso tempo per dare un’occhiata da vicino.

"L’abbiamo già segnalata alla Soprintendenza – evidenzia Fabrizio Bertoneri –. Si sapeva che lungo quel sentiero c’era una maestà antica, con affreschi ancora ben tenuti, alcuni visibili e vivaci. Ora però sarebbe interessante coinvolgere degli esperti per recuperarli". Ma la marginetta lungo il sentiero è solo la ‘ciliegina’ sulla torta di un progetto più ambizioso che Marchini e Bertoneri hanno iniziato da diversi mesi e stanno portando avanti, cercando di coinvolgere altri amanti dei sentieri di montagna, a partire da Cai, gruppo di Mountain Bike e associazione Aquilegia. "Stiamo lavorando per creare un progetto che recuperi i sentieri dei paesi di montagna per collegarli attraverso un percorso ad anello di una quarantina di chilometri. L’obiettivo – dice ancora Bertoneri – è partire da piazza Aranci, arrivare a Resceto e tornare indietro, attraversando a sinistra e a destra la valle del Frigido. Un progetto che ambisce a dare qualcosa in più ai paesi di montagna, farli rivivere e non spopolare. E’ un’iniziativa che si regge quasi tutta sul volontariato: il 90% è quasi fatto ma avremmo bisogno anche di un sostegno per le attività collegate".

E’ una rete di sentieri che, come spiega Bertoneri, dal cuore del centro storico di Massa arriva a San Carlo per poi continuare verso Pariana e Altagnana, scendere a Canevara e risalire ad Antona dove già nel 2022 sono stati recuperati alcuni vecchi percorsi che passano dietro la zona conosciuta come San Marco, per scendere a Redicesi o ricollegarsi a Pian della Fioba. Per chi scende poi si può passare da Casania, arrivare a Resceto e collegarsi alla prima parte della Vandelli, o a Pian dei Santi e alla Filanda di Forno attraverso il sentiero Cai. Ancora, da Forno si può fare il Bizzarro, arrivare a Casetta, Caglieglia e scendere di nuovo a Canevara dove scegliere se fare il viottolo delle miniere recuperato dal Cai e tornare a Massa oppure salire verso Barga e Bergiola Foscalina.

Sentieri che un tempo erano le strade dei paesi, prima che l’asfalto ricoprisse i versanti, ed erano vita. "Sarebbe utile avere un sostegno delle istituzioni, anche per raccontare le storie del paese, segnalare dove si può mangiare e dormire, così da far vivere la montagna". In questo progetto rientra proprio il recupero del viottolo dei Mulini, fra antichi castagneti: "Ci sono i resti di tre vecchi mulini diroccati, con le macine ancora presenti, le prese per l’acqua e la maestà che dovrebbe risalire al 1600 – conclude Bertoneri -, abbiamo quasi finito la pulizia. Ci sono tante cose bellissime sulle nostre montagne che dobbiamo far conoscere e vedere".