CRISTINA LORENZI
Cronaca

Il ritorno di Zubbani. L’ex sindaco nominato nel comitato del porto

Sarà il rappresentante della Regione Toscana nell’Autorità di sistema. Voluto da Giani e Mazzeo "per le sue competenze ed esperienze" .

Angelo Zubbani con Francesco Messineo

Angelo Zubbani con Francesco Messineo

A volte ritornano. La rentree era nell’aria da tempo: addirittura alcuni lo indicano come prossimo candidato a sindaco. Al di là della fantascienza, rimaniamo sulla storia. E’ cronaca di ieri la nomina dell’ex sindaco Angelo Zubbani come rappresentante della Regione Toscana nel comitato di indirizzo dell’Autorità di sistema portuale. Voluto dal governatore Eugenio Giani e dal presidente del consiglio regionale Antonio Mazzeo, Zubbani incarna una scelta a metà fra capacità politiche e conoscenza del territorio. La scelta sull’ex sindaco, che in due mandati tanto fece per salvare Nca dal ’tutti a casa’, che, di concerto con i vari presidenti dell’Autorità portuale, riuscì a portare a casa i milioni utili per il progetto del water front, è stata motivata – si legge nella delibera – per "le qualità, i requisiti, nonché per la competenza ed esperienza" messe in campo dal 2007 al 2017. Da sempre caratterizzato come uomo del dialogo, Zubbani con la sua nomina pare abbia suscitato la soddisfazione degli operatori dello scalo: fu con il suo mandato e con la gestione di Francesco Messineo che il porto aprì a varie aziende, Grendi in primis. Un passato di collaborazioni con il vertice di Fhp Carlo Freni che all’epoca era manager di General Electrics e che grazie a Zubbani riuscì ad affermare il ruolo della multinazionale in terra apuana. Il ritorno dell’ex sindaco sembra mettere tutti d’accordo e sembra aver già ricevuto numerosi attestati di entuisiasmo.

Un’incarico strategico in un momento cruciale per il porto che attende il nuovo piano regolatore, ha alla finestra importanti attività industriali e dovrà rassenerare gli ambientalisti "Tra le priorità che il nuovo Comitato dovrà affrontare – spiega Zubbani compiaciuto che da Firenze riconoscano il suo impegno e i risultati conseguiti – spicca il completamento del waterfront, un progetto ambizioso che mira a integrare le infrastrutture portuali con il tessuto urbano. L’intervento prevede la realizzazione di collegamenti che dovranno armonizzarsi con il molo creando un sistema integrato capace di valorizzare sia la funzione portuale che quella turistica. Da affrontare ex novo il tema delle crociere, un settore che porta opportunità economiche significative, ma anche criticità legate alla sostenibilità ambientale e alla gestione dei flussi di grandi navi. Il Comitato dovrà trovare un equilibrio tra le esigenze di sviluppo economico e quelle di tutela ambientale e paesaggistica. Infine non ultimo il settore della nautica che attende il travel lift, fondamentale per il rilancio".

Non dimentichiamo il tema spinoso dell’erosione e della sostenibilità ambientale. "La principale preoccupazione riguarda il fenomeno dell’erosione costiera, che già minaccia ampie porzioni del litorale toscano e che potrebbe essere aggravato da interventi non accuratamente calibrati. Mi impegnerò a garantire che ogni decisione tenga conto delle legittime preoccupazioni dei nostri concittadini".

Zubbani, lei arriva a questo incarico forte dell’esperienza maturata nei suoi due mandati, che gli hanno permesso una conoscenza approfondita delle dinamiche territoriali e delle problematiche che caratterizzano il rapporto tra porto e comunità "Credo di soddisfare le richieste della Regione se riuscirò a mediare tra istanze diverse. Come unico rappresentante della Regione Toscana nel ristretto Comitato, avrò un ruolo di particolare responsabilità. Sarò portavoce non solo delle esigenze dello sviluppo portuale, ma anche delle preoccupazioni delle comunità locali, gestendo equilibri delicati tra interessi non sempre coincidenti. La mia consolidata popolarità nella popolazione locale, che riscontro girando come normale cittadino tra la gente, è un elemento che potrà facilitare il dialogo tra istituzioni e cittadini in una fase così delicata per il futuro del territorio".