Il presepe delle Palme. Il riciclo diventa arte

Allestimento di Cappetta al ristorante di Marina. Cittadini spaccati. sull’albero cosmico.

Il presepe delle Palme. Il riciclo diventa arte
Il presepe delle Palme. Il riciclo diventa arte

Anche quest’anno come da tradizione il ristorante ‘Le Palme’ di Marina, in occasione del Natale ha deciso di decorare il locale con un presepe artigianale molto particolare. Da anni chef Alessandro Bandoni e Nicola Del Nero per trasportare i clienti nella magica atmosfera natalizia si affidano agli artisti locali. Quest’anno il presepe delle Palme è stato realizzato Giacomo Cappetta, che aveva già curato in passato altri arredi del ristorante a pochi passi dal mare. Per l’edizione 2023 del presepe Cappetta ha pensato di realizzarne uno nell’ottica del riuso. L’artista ha creato scenografia e personaggi utilizzando legni presi in spiaggia dopo una mareggiata, o raccogliendoli in giro per la città a seconda della loro forma evocativa.

E se c’è chi al Natale ci pensa da solo in armonia con lo spirito natalizio, che vuole tutti più buoni, al contrario c’è chi prende spunto dal Natale per dare il via a lunghe litigate. È il caso dell’albero cosmico del duo artistico Nadia Antonello e Paolo Ghezzi di piazza Duomo, che si accende al passaggio dei corpi celesti. L’installazione ha dato vita ad una battaglia social, che nulla ha da invidiare a quella dello scorso anno relativa alle luminarie a tema fiabe. E il Natale in città torna ad essere oggetto di strumentalizzazione politica, un’arma da usare contro l’amministrazione. Da una parte i ‘fanatici’ del è bello a tutti i costi, costi quel che costi, dall’altra quelli comunque contro a prescindere, e che quei ‘costi’ li monetizzano per fare polemica. L’albero cosmico non ha fatto in tempo ad essere posizionato che i ‘contro’ l’hanno definito attaccapanni, qualcosa che poco ha a che fare con il Natale, mentre per i ‘pro’ è semplicemente un’opera d’arte che il mondo ci invidia.