Il debutto di don Piero: prima messa in Duomo a Carrara

Inizia il percorso di Albanesi come parroco di Carrara. La funzione preceduta dalle parole del vescovo Mario Vaccari

Il passaggio del testimone tra don Raffaello Piagentini e don Piero Albanesi

Il passaggio del testimone tra don Raffaello Piagentini e don Piero Albanesi

Carrara, 1 ottobre 2023 – Oggi alle 18 don Piero Albanesi celebrerà in Duomo la sua prima messa come parroco moderatore dell’unità pastorale cittadina. La funzione sarà presieduta dal vescovo Mario Vaccari. E intanto don Piero in vista di questo importante appuntamento in accordo con don Raffaello Piagentini, che dopo 37 anni di sacerdozio lascia il Duomo, ha completamente riorganizzato Sant’Andrea. E anche se a qualcuno l’idea di liberare il battistero da centinaia di volumi e ridargli dignità non è stata gradita, in realtà è stato un lavoro di pulizia per valorizzare le bellezze del Duomo e i suoi tesori. E il battistero, un gioiello monumentale che ormai era diventato un bazar, di certo non era valorizzato per niente.

All’interno del battistero era nata una libreria solidale e con un’offerta libera si potevano prendere i libri donati dai cittadini. Ma la cosa era un po’ sfuggita di mano e in molti la usavano un po’ come cantina, portando nel battistero libri vecchi e sciupati, ma anche Cd e altre cose. Materiale che nel tempo aveva letteralmente invaso lo spazio sacro, con volumi ovunque, persino sopra al fonte battesimale del Cinquecento, meraviglioso esempio di artigianato Rinascimentale. "Il battistero ormai era diventato un bazar – spiega don Piero Albanesi – e c’erano libri posizionati dappertutto. Su consiglio dei Beni culturali e assieme a don Raffaello abbiamo convenuto che questo disordine non fosse rispettoso per il luogo. Il battistero diventerà il luogo in cui esporre i beni del Duomo. Parliamo di pezzi unici di artigianato, di oggetti manifatturieri in oro, argento, in tessile e documenti che meritano di essere esposti. Questi oggetti che raccontano la nostra storia e sono il nostro orgoglio e la nostra identità". Una pulizia propedeutica per esaltare non solo le bellezze marmoree del Duomo, ma anche tutti quegli oggetti sacri che non erano mai stati mostrati prima, e che a breve nel battistero diventeranno i protagonisti di un nuovo museo aperto e gratuito.

“Ci siamo confrontati serenamente con l’associazione della libreria solidale – spiega ancora don Piero – e in attesa di una nuova ricollocazione dei volumi sono stati tutti inscatolati e messi in canonica. Non è stato buttato via niente. Ci tengo a precisare che difendo pienamente il valore dei libri e della cultura, come anche l’idea di aiutare le famiglie bisognose ad acquistare dei volumi con pochi euro. Ma il battistero non è il luogo adatto per la lettura, era diventato un rifugio peccatorum. Lo spazio adesso sarà valorizzato con gli oggetti che fanno parte della cultura e dell’identità della città e meritano di essere esposti – conclude don Piero–. Un museo a disposizione di cittadini e turisti che a turnazione vedrà l’esposizione di queste preziose testimonianze storiche".

Alessandra Poggi