"Esperti e accademici per valutare gli effetti di questi lavori ingenti"

I Paladini Apuoversiliesi chiedono precisazioni sull'entità dei lavori previsti dal nuovo piano regolatore portuale, temendo un aumento dell'erosione e un rischio idrogeologico per il Carrione. Si chiede un approfondimento da parte di esperti e tecnici.

"Esperti e accademici per valutare gli effetti di questi lavori ingenti"

"Esperti e accademici per valutare gli effetti di questi lavori ingenti"

Tra gli interventi del pubblico al termine della presentazione del nuovo piano regolatore portuale, anche alcune riflessioni poste da Orietta Colacicco, presidente dei ‘Paladini Apuoversiliesi. "Chiediamo precisazioni sull’entità delle opere che valgono 50mila metri quadrati – ha detto – di cui 30mila per il nuovo piazzale, poi il prolungamento della diga foranea di 400 metri e una serie di sistemazioni interne. Si tratta di lavori ingenti e per questo i Paladini hanno espresso la loro preoccupazione pur davanti a due tavole che indicavano esiti dei modelli numerici sulla morfodinamica successiva ai lavori, da cui risulterebbe potersi creare un problema erosivo solo per il tratto fra il Carrione e il Lavello".

"Bisognerà approfondire da parte di esperti, accademici e tecnici – prosegue – cui si rivolgeranno i Paladini insieme a numerose categorie economiche e associazioni presentando le osservazioni entro 45 giorni dal momento in cui il piano regolatore comprensivo di rapporto definitivo ambientale con calcoli, disegni e quant’altro non sarà pubblicato sui siti dell’Autorità portuale e del Ministero dell’ambiente come previsto dalla procedura Vas". I Paladini hanno anche chiesto all’assessore Lorenzini e alla sindaca Arrighi la pubblicazione sul sito del Comune delle tavole in modo che possano essere consultabili da chiunque.

"Quanto al ripascimento va detto che secondo i calcoli vale 32 milioni di euro – conclude – e la preoccupazione sta nel fatto che un investimento di tale portata venga vanificato nel caso in cui si incrementasse l’erosione a causa dei nuovi lavori. L’altro problema riguarda il rischio idrogeologico del Carrione, contando che il torrente è sempre sotto osservazione e ha già prodotto quattro alluvioni".