Naomi, sola e coraggiosa. L’elicottero precipita, lei muore a 28 anni. Ora l’inchiesta

La tragedia sul confine tra Toscana e Liguria, nel comune di Carrara. Pilota dipendente di una ditta di trasporti, tornava dalla Sardegna e aveva fatto rifornimento all’Elba

Carrara, 28 ottobre 2023 – Quell’elicottero era la sua vita. Ma ieri l’ha condotta alla morte. Tragedia sulle colline di Fontia, un paese di circa 200 abitanti sopra Carrara. Naomi Maiolani, 28 anni, di Faenza, ieri intorno alle 15 ha perso la vita precipitando con il suo aeromobile in una fitta boscaglia.

Le cause sono ancora da accertare. Il mezzo privato è andato a fuoco a seguito di un’esplosione. Ma alcuni testimoni riferiscono di aver visto fiamme mentre l’elicottero ancora era in volo. La giovane donna è stata trovata dai soccorritori intorno alle 17.

Il recupero del corpo. Nel tondo la vittima
Il recupero del corpo. Nel tondo la vittima

Il suo corpo era carbonizzato sotto le macerie del mezzo. La dinamica dell’incidente, così come le cause del decesso – se dovute all’impatto o al successivo incendio – sono al vaglio degli inquirenti, da ieri al lavoro per ricostruire l’accaduto.

Era partita ieri mattina da Oristano, in Sardegna, con un Ecureil As350B3 della ditta Elitellina, azienda per la quale lei lavorava come pilota. Intorno a mezzogiorno ha fatto scalo all’Isola d’Elba per il rifornimento visto che il mezzo ha meno di tre ore di autonomia. La sua destinazione era la base di Sondrio, sede dell’azienda.

La società, attiva dal 1977, effettua attività di noleggio e trasporto con elicotteri e quello che doveva essere un sereno volo di ritorno verso casa, dopo un trasferimento passeggeri, si è trasformato nell’inferno.

Era all’altezza del paese di Fontia, zona di confine tra Toscana e Liguria, spesso trafficata da velivoli visto che lì vicino c’è la stazione elicotteri di Luni della Marina Militare, quando la giovane pilota ha iniziato a perdere quota per poi precipitare al suolo. Lei che della sua passione aveva fatto un lavoro, viveva in Valtellina da alcuni anni.

Naomi, come detto, era nata a Faenza. Il volo è sempre stato una delle sue più grandi passioni, insieme allo sci, fin dall’adolescenza. Passione talmente grande che si era infatti diplomata all’Istituto aeronautico di Forlì.

La vita l’aveva poi portata a laurearsi in Scienze internazionali all’Università di Bologna, ma alla fine il volo aveva di nuovo preso il sopravvento e dopo aver ottenuto tutti i diplomi necessari aveva cominciato a lavorare come pilota.

Naomi era attiva anche nel volontariato, con la Croce Rossa – si dice non avesse escluso di poter un giorno diventare soccorritrice – ma anche come donatrice di sangue, abitudine per la quale aveva pure ricevuto un riconoscimento dall’Avis di Faenza.

Ieri Il padre Giorgio, la mamma Danila, la sorella Marica, la nipote Rebecca e la nonna hanno vissuto un pomeriggio di angoscia fino alla terribile notizia del ritrovamento del corpo di Naomi.

Il recupero è stato reso molto complicato. Le operazioni hanno visto anche l’intervento dell’elicottero dei Vigili del fuoco di Cecina per spegnere l’incendio divampato a seguito dell’esplosione. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri di Carrara, la polizia di Stato, le ambulanze del 118, i Vigili del fuoco di Massa, la Protezione civile con la sezione cinofili e il Soccorso alpino. A volerci vedere chiaro sono anche gli investigatori dell’Ente nazionale per l’aviazione civile (Enac): indagini rese ancora più difficile dal fatto che a bordo dell’aeromobile non c’è la scatola nera, in quanto il mezzo è inferiore alle 7,5 tonnellate.