Basket, punizione senza appello A rischio anche la prima squadra dopo la rissa nella partita giovanile

La Questura: "Abbiamo dato i Daspo ai giocatori in base al rapporto arbitrale perchè il fatto è stato grave". La squalifica del campo per l’episodio di Livorno esclude la squadra di serie C da eventuali ripescaggi.

Basket, punizione senza appello  A rischio anche la prima squadra  dopo la rissa nella partita giovanile
Basket, punizione senza appello A rischio anche la prima squadra dopo la rissa nella partita giovanile

"Abbiamo sanzionato i giocatori in base al rapporto arbitrale e abbiamo adottato la procedura di urgenza, saltando la preventiva comunicazione dell’avvio del procedimento amministrativo, perchè il fatto è stato ritenuto grave in quando lo sport rappresenta anche dei valori che sono lontani dalle risse in campo". Così la questura di Livorno spiega i pesanti provvedimenti adottati nei confronti dei tre giocatoti carraresi dell’Audax under 19, Iacopo Evengelisti, Andrea Bencaster e Davide Ferla (daspo di 18 mesi ai primi due e di 12 mesi al terzo e 12 mesi anche ad un giocatore labronico), per il parapiglia avvenuto in campo al termine della partita tra Invictus Livorno e Audax Carrara del 27 febbraio scorso. "Abbiamo dato 18 mesi a chi è stato individuato come iniziatore della rissa e chi ha sferrato uno schiaffo ad un altro giocatore, mentre con 12 mesi, la pena minima, a chi ha preso parte attiva alla rissa" chiarisce la questura.

Sull’aspetto sportivo della incresciosa vicenda il ds Massimo Alibani vede nero: "sento puzza di bruciato, stanno succedendo alcune cose poco chiare perché le sanzioni piovute sulla under 19 potrebbero avere ripercussioni anche nel campionato di serie C silver. Nella prima fase i nostri under 19 si erano classificata al primo posto (26 punti in 14 partite, con una sola sconfitta), avevano iniziato bene anche la seconda fase ed erano lanciati verso le final six, ma adesso, le squalifiche che hanno colpito i giocatori più rappresentativi, mettono in forse l’accesso alle finali". Secondo Alibani il campionato giovanile è ormai compromesso, ma il dirigente gialloazzurro valuta anche le ricadute sulla prima squadra perché Ferla, Evangelisti e Bencaster sono nel roster della prima squadra.

"Potranno ancora essere convocati in C silver perché le squalifiche valgono solo per il campionato in cui si viene sanzionati, in questo caso l’under 19, ma nel caso fosse necessario un ripescaggio finale per non retrocede in serie D, ne saremmo esclusi perché il regolamento ne preclude l’accesso alle società con il campo squalificato per più di tre giornate. E qui pesa anche la squalifica del campo per tre giornate nel campionato under 15 dove, nella partita a Pontedera prima di Natale, c’è stata una invasione di campo commessa da un individuo isolato con aggressione (provvedimento commutato nel pagamento della sanzione obbligatoria).

Ma Alibani fa notare che mentre i suoi under 19 fino ad oggi non avevano mai preso una squalifica o una espulsione, i livornesi hanno un pesante precedente nella prima fase dove, nella partita contro Valdera, sono piovuti 21 provvedimenti disciplinari (12 a carico dei pisani e 9 a carico dei livornesi, e molti, come scrive il giudice sportivo, per atteggiamenti che avrebbero potuto degenerare in rissa). Alibani lamenta che non è stata presa in considerazione la provocazione (tutto è iniziato da un ragazzo che a fine gara è entrato in campo e si è diretto verso i giocatori) e contesta anche il regolamento federale: "nelle giovanili non esiste la possibilità del reclamo, si prende la sanzione e basta e non è neppure ritenuta utile la prova televisiva".

Maurizio Munda