REDAZIONE MASSA CARRARA

Avenza e la questione sicurezza: "Guadagni non è d’accordo. Niente presidio di polizia"

Per l’assessora non ci sarebbe un luogo idoneo e bastano più ’passaggi’ di volanti. Il comitato è deluso: "La proposta era stata approvata all’unanimità, ora questo stallo...".

Per l’assessora non ci sarebbe un luogo idoneo e bastano più ’passaggi’ di volanti. Il comitato è deluso: "La proposta era stata approvata all’unanimità, ora questo stallo...".

Per l’assessora non ci sarebbe un luogo idoneo e bastano più ’passaggi’ di volanti. Il comitato è deluso: "La proposta era stata approvata all’unanimità, ora questo stallo...".

"Bela la me Avenza…". Con queste parole, prese in prestito da quella che è una delle tipiche affermazioni avenzine per sottolineare una situazione problematica, si apre la lettera firmata dagli avvocati Monica e Alessio Menconi e da Claudio Poletti del comitato Avenza R-Esiste, incentrata sulla sempre spinosa questione della sicurezza nella frazione cittadina.

Il documento è soprattutto un voler tenere alta l’attenzione dell’amministrazione sulla richiesta, già discussa mesi fa in consiglio e approvata all’unanimità, di un presidio di Polizia Municipale proprio nella frazione di Avenza. "Nella seduta dello scorso 18 giugno 2024 – ricordano i tre firmatari del documento – il Consiglio all’unanimità approvava il ripristino del presidio, volto a combattere insicurezza, criminalità diffusa, spaccio e quant’altro. Il 3 settembre sempre in Consiglio la sindaca Serena Arrighi aveva risposto che stavano lavorando sul tema, alle prese con la ricerca di un locale idoneo".

L’attenzione della lettera si sposta poi all’ultimo consiglio comunale di due giorni fa, in cui è intervenuta questa volta in risposta l’assessore ai lavori pubblici Elena Guadagni. L’assessore ha infatti ricordato che non esiste al momento un locale idoneo per ricevere il comando ma che, in compenso, è stata incrementata la presenza delle pattuglie sul territorio, ritenuta al momento più efficace.

"Dobbiamo dunque prendere atto che la volontà espressa all’unanimità dal Consiglio comunale – proseguono - che aveva recepito le istanze della comunità avenzina, viene ad essere disattesa, per opinioni personali, dall’assessore di competenza, la quale così ritiene che un incremento di pattuglie sia molto più efficace. A parte che di queste pattuglie così numerose non se ne vedono, se non per azioni sanzionatorie. Ci chiediamo come poi possano avere semmai incrementato la sorveglianza, quando è sempre stata sostenuta la mancanza di agenti sufficienti per aprire un nuovo presidio".

"Noi cittadini vorremmo sapere quando e quali siano state le ricerche effettuate per rinvenire la sede idonea e quali siano le intenzioni immediate nel futuro, per tali opere". Una posizione che non è soltanto del comitato, ma anche di altri cittadini, i quali chiedono maggiore sicurezza per il quartiere.