Arrestato pusher a Fossola. Alla guida con il telefonino

Finisce in carcere per spaccio e per aver opposto resistenza alla perquisizione. Fermato per un normale controllo in auto aveva hashish, coca e marijuana.

Arrestato pusher a Fossola. Alla guida con il telefonino

Arrestato pusher a Fossola. Alla guida con il telefonino

Lo fermano perché stava guidando con il cellullare e finisce in manette per spaccio. È finita così la giornata di un 58enne di Carrara, fermato dai carabinieri durante un normale controllo stradale semplicemente perché stava guidando con il cellullare all’orecchio. Per lui è scattata la denuncia per detenzione ai fini di spaccio di cocaina, marijuana e hashish. Non solo: l’uomo si è preso anche una denuncia per resistenza perché non voleva che i carabinieri della stazione di Fossola perquisissero la sua abitazione. Dopo che gli uomini dell’Arma lo hanno fatto accostare a ciglio della strada, l’uomo ha mostrato un atteggiamento di ingiustificato nervosismo, e così è stato deciso di perquisirlo, cogliendo nel segno. L’uomo nello svuotare le tasche era in possesso di oltre 50 grammi di cocaina. Le successive attività di perquisizione, estese anche all’abitazione di residenza, hanno portato al rinvenimento di ulteriori grammi 245 di marijuana e grammi 38 di hascish, oltre a una bilancia digitale di precisione e una somma di denaro contate pari a mille e 150 euro, ritenuta provento dell’attività illecita di spaccio di sostanze stupefacenti.

Durante la perquisizione domiciliare i carabinieri hanno scoperto una piccola serra all’interno del giardino di pertinenza dell’immobile, con residui di coltivazione di piante di cannabis. L’uomo è stato denunciato alla locale autorità giudiziaria anche per resistenza a pubblico ufficiale. E questo perché l’uomo si è opposto alla perquisizione domiciliare, atteggiamento che ha richiesto l’intervento sul posto di altre pattuglie. Per questo motivo il 58enne è stato accompagnato in carcere a Massa, in attesa dell’udienza di convalida che si è svolta lo scorso 15 giugno, e dove l’indagato durante il contradditorio tra le parti ha potuto sostenere la sua tesi difensiva. Al termine dell’udienza il giudice ha convalidato l’arresto e disposto i domiciliari, in attesa del giudizio di merito. Insomma l’uomo è finito in seri guai solo per non aver rispettato il codice della strada che vieta di guidare mentre si è al telefono.