Accademia all’Avvocatura dello Stato. Dovrà decidere come procedere

Il consiglio di amministrazione ha puntato a un altro giudizio per comprendere il futuro prossimo. Al presidente Passa arriva la lettera dei presidi di facoltà che dicono ’niet’ a Marco Baudinelli.

Accademia all’Avvocatura dello Stato. Dovrà decidere come procedere

L’Accademia finita dentro una vera e propria battaglia legale

L’Accademia di belle arti resta ancora senza un direttore. Il consiglio di amministrazione che si è riunito ieri mattina ha deciso di chiedere un parere all’Avvocatura dello Stato. Un parere che servirà a chiarire quale organo dell’Accademia dovrà decidere chi sarà il nuovo direttore tra Marco Baudinelli e Claudio Rocca, sempre che non si possa percorrere la strada di nuove elezioni, come auspicato dallo stesso corpo elettorale e dai presidi dei dipartimenti dell’ateneo delle belle arti.

Non a caso i presidi hanno scritto una lettera indirizzata al presidente dell’Accademia, Antonio Passa e al cda per chiedere di tener conto del loro giudizio. "Preso atto delle notizie che continuano a susseguirsi e a occupare le pagine della stampa locale – si legge nella lettera a firma dei presidi dei dipartimenti accademici – riteniamo di dover rappresentare il nostro punto di vista in merito alle recenti decisioni giudiziarie circa l’elezione dell’organo direttore, anche a tutela dell’indipendenza, dell’autonomia e della reputazione dell’Accademia. E infatti tali decisioni non consentono decisamente di procedere alla nomina diretta del professor Marco Baudinelli che, in ogni caso, dovrà sottoporsi al giudizio del corpo elettorale. Pertanto, auspicano che l’esecuzione di tali decisioni sia improntata a obiettività ed equilibrio, senza cedere a pressioni politiche e mediatiche, e che non vengano avallate le interpretazioni strumentali e speciose avanzate dal professor Marco Baudinelli, siano evitate scorciatoie e si proceda all’integrale rinnovo dell’intera procedura elettorale, consentendo così la più ampia partecipazione possibile nel rispetto del sommo principio democratico – conclude lo scritto –, di modo che il docente che risulterà eletto potrà essere considerato effettivamente rappresentativo del corpo elettorale".

Come noto dopo il ricorso al Tar del professor Marco Baudinelli la direttrice Silvia Papucci è stata dichiarata ineleggibile per la mancanza degli anni necessari a ricoprire il ruolo, giudizio confermato dal Consiglio di Stato, nonostante la Papucci avesse ottenuto il 93 per cento delle preferenze (53 voti), Baudinelli 11 voti e Rocca zero.

"Abbiamo deciso di chiedere un parere all’Avvocatura dello Stato perché le sentenze non sono chiare – spiega il presidente Passa –. Si legge che l’Accademia dovrà provvedere a ristabilire l’ordine, ma nella persona di chi? Quale organo dell’Accademia lo deve fare? Se l’Avvocatura risponderà che è compito del cda sarà subito fatto. Stamani ho ricevuto la lettera dei presidi di dipartimento che chiedono nuove elezioni, loro vogliono votare il candidato alla direzione, ma non si può fare perché al momento non viene soddisfatto il giudizio delle due sentenze. Il cda ha chiesto il parere dell’Avvocatura per capire come procedere – conclude Passa –, ci devono dire come dobbiamo comportarci. Il cda crea, valorizza e gestisce il bilancio non queste questioni. Sono convinto che la strada da percorrere sia quella di scegliere tra Baudinelli e Rocca, che anche se ha preso zero titoli aveva i requisiti per fare il direttore". Insomma ancora nulla di fatto, ma i docenti chiedono a Baudinelli di sottoporsi "al giudizio del corpo elettorale".