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15 mag 2022

"Trenta classi in meno Dura difendere le scuole"

L’amarezza della dirigente scolastica provinciale, Donatella Buonriposi "Stiamo raschiando il fondo, cerchiamo di tutelare le zone di montagna"

15 mag 2022
La dirigente scolastica provinciale Donatella Buonriposi (foto Alcide)
La dirigente scolastica provinciale Donatella Buonriposi (foto Alcide)
La dirigente scolastica provinciale Donatella Buonriposi (foto Alcide)
La dirigente scolastica provinciale Donatella Buonriposi (foto Alcide)
La dirigente scolastica provinciale Donatella Buonriposi (foto Alcide)
La dirigente scolastica provinciale Donatella Buonriposi (foto Alcide)

La scuola lucchese è in un vicolo cieco: 30 classi in meno - effetto dei tagli alle cattedre - significa il tilt in vista del nuovo anno scolastico. Non cerca di indorare la pillola la dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale, Donatella Buonriposi: “Il prossimo anno non sapremo più come difendere le nostre scuole e “scuoline”, soprattutto quelle dei paesi montagna”, dichiara con amarezza.

L’emergenza scuola è stata al centro dell’incontro online che si è appena svolto con la dirigente Buonriposi, tutti i sindaci della Garfagnana, l’assessore regionale Nardini e il consigliere regionale Puppa e Ilaria Baroni, delegata ispettrice scolastica. “Nell’incontro abbiamo discusso dell’organico mettendo in evidenza - spiega la dirigente Buonriposi - che l’ inserimento dei docenti di attività motoria a costo zero ha decurtato circa 30 posti nella scuola. Ad aggravare la situazione c’è il fatto che ci troviamo di fronte una denatalità preoccupante”.

Dal Ministero infatti è stato deciso, con la legge di bilancio, di introdurre 30 docenti di scienze motorie alla primaria e questo comporta la perdita di altrettante cattedre di materia non solo alla primaria ma con effetto propagatore in tutte le altre scuole. A questo si sommano i 43 docenti già tagliati negli ultimi due anni. Non basta: il calo demografico - che però al momento riguarda più l’infanzia e la primaria - porta altre decurtazioni in “automatico” anche se la natalità ha valori diversi negli specifici territori. Il rischio concreto è la creazione di 7 pluriclassi alla primaria. Un campanello d’allarme che suona fortissimo.

“Nell’incontro abbiamo convenuto tutti che le zone di montagna devono essere salvaguardate istituendo un organico a parte se vogliamo ridurre il numero degli alunni per classe e anche la formazione delle pluriclassi - spiega il provveditore Donatella Buonriposi -. Due anni fa abbiamo subito una forte decurtazione che ogni anno ci portiamo dietro, e adesso ci troviamo a raschiare il fondo. Con il prossimo anno non sapremo più come difendere le nostre scuole - sottolinea - . Con l’organico di fatto possiamo rattoppare diverse situazioni ma non saremo in grado di garantire la qualità offerta che fino ad oggi le nostre scuole hanno saputo assicurare. In un prossimo incontro con i sindaci illustreremo nell’organico di fatto dove possiamo intervenire”.

Laura Sartini

© Riproduzione riservata

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