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14 mag 2022

Taglio indiscriminato delle classi La “preoccupazione” dei sindaci

I primi cittadini dell’Unione dei Comuni temono ripercussioni sul sistema scolastico locale

14 mag 2022
Una lezione in una scuola primaria (foto di archivio)
Una lezione in una scuola primaria (foto di archivio)
Una lezione in una scuola primaria (foto di archivio)
Una lezione in una scuola primaria (foto di archivio)
Una lezione in una scuola primaria (foto di archivio)
Una lezione in una scuola primaria (foto di archivio)

Grido d’allarme per la scuola in Garfagnana. I sindaci dell’Unione dei Comuni della Garfagnana sono molto preoccupati per la riduzione delle classi, decisa a livello regionale, nelle scuole materna, primaria e secondaria di primo grado della vallata.

"Questa decisione – affermano i sindaci – va rivista quanto prima. Devono essere trovate risorse e personale per riportare il numero di classi allo stesso livello dell’anno scolastico in corso. Siamo Comuni delle aree interne, di aree svantaggiate dove la scuola è un presidio da non smantellare. E’ inutile che da una parte si ritenga fondamentale investire sulle aree rurali e disagiate del Paese destinando somme consistenti per invertire il trend di calo demografico ormai palese e dall’altra, con decisioni prettamente matematiche, si dichiari la chiusura di alcune scuole o la riduzione del numero di classi. Abbiamo investito in scuole nuove, moderne e adeguate alla sismicità del nostro territorio e non vogliamo che diventino scatole vuote finanziate con soldi pubblici".

"Chiediamo – è la conclusione dei sindaci dell’Unione dei Comuni – con forza che l’Ufficio scolastico regionale ascolti le nostre istanze che riteniamo siano le stesse di chi governa la Regione Toscana".

Dino Magistrelli

© Riproduzione riservata

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