I vigili del fuoco al lavoro sul luogo dell'incidente (foto Alcide)
I vigili del fuoco al lavoro sul luogo dell'incidente (foto Alcide)

Lucca, 14 febbraio 2020 - E’ successo tutto in una frazione di secondo, ieri, all’uscita di scuola. Neanche l’autista è riuscito a rendersi conto subito di ciò che era avvenuto. E’ ancora sotto choc quando lo intervistiamo, un’ora dopo il terribile incidente con lo studente investito dal bus e rimasto incastrato sotto le ruote.

"Purtroppo è una situazione che segnaliamo da anni, questa della fermata alla scuola di Mutigliano – dice – Anche i vigili urbani mi hanno chiesto se abbiamo un punto di fermata definito. Gli ho risposto che un approdo vero e proprio non esiste. Quando arrivo i ragazzi di solito sono accalcati, si spingono. Spesso c’è il vicepreside che li controlla e si raccomanda sempre sul come devono comportarsi per la loro sicurezza, ma in questi casi basta girare l’occhio un attimo".

"Forse l’unica soluzione potrebbe essere quella di far aspettare i ragazzi dentro la scuola fintanto che il mezzo non è arrivato, ha girato e quindi si è fermato. Solo a quel punto suonare la campanella e farli uscire". Gli chiediamo come è successo l’incidente. "Sono arrivato – dice l’autista – il tempo di girare il mezzo per accostare e sono subito arrivati i ragazzi. Si sono accalcati. Un attimo dopo ho sentito gli urli dei compagni “fermati fermati“. Mi sono fermato ma il ragazzo era già sotto la ruota, non potevo andare né avanti né indietro perché non sapevo in che posizione fosse. Ho alzato tutte le sospensioni come dovevo fare. Poi abbiamo cercato di alzare ulteriormente il bus utilizzando zeppe, bozze e bastoni, ogni cosa riuscivamo a trovare in attesa dell’arrivo dei vigili del fuoco".

Il cuscino pneumatico dei vigili del fuoco, alla fine, ce l’ha fatta, e il giovane ha potuto essere soccorso. E’ ancora ricoverato, in gravi condizioni.

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