Strada a Col di Piastra. Polemiche della Cgil: "Ruspe senza preavviso"

Dopo il via ai lavori di sbancamento nella zona vicina all’orrido di Botri il sindacato con una lunga nota attacca questi interventi .

Strada a Col di Piastra. Polemiche della Cgil: "Ruspe senza preavviso"
Strada a Col di Piastra. Polemiche della Cgil: "Ruspe senza preavviso"

"E così, alla fine, le ruspe sono arrivate! Senza ulteriori preavvisi o confronti con le tante associazioni e comunità dei luoghi interessati, che avevano a più riprese manifestato contrarietà." Così, con una nota, anche la CGIL provinciale prende posizione sulla Strada a Col di Piastra, ai bordi dell’Oasi di Botri, dopo che sono iniziati i lavori di sbancamento da parte dell’Unione dei Comuni. "Il cartello dei Sentieri Storici Partigiani – si legge nella nota sindacale - è stato divelto ed i mezzi meccanici hanno iniziato ad abbattere i faggi ed aprire una strada dove fino ad oggi aveva inizio l’antico "Sentiero dei Carbonari", utilizzato nel corso del secondo conflitto mondiale come importante snodo di rifornimenti tra le formazioni e le staffette partigiane dislocate nei monti al confine tra Toscana ed Emilia. Al posto del sentiero, nella faggeta incontaminata, ci sarà presto una strada bianca di tre metri di larghezza e 800 di lunghezza, da utilizzare per il passaggio di mezzi antincendio".

"La CGIL – aggiunge la nota - non è pregiudizialmente contraria a nuove opere e infrastrutture, anzi, spesso siamo noi a chiederle a gran voce quando riteniamo che siano importanti per il miglioramento delle condizioni di vita delle persone e per lo sviluppo economico dei territori. Ma proprio perché siamo anche consapevoli che le risorse economiche a disposizione degli enti pubblici sono sempre meno, riteniamo che vadano impiegate bene, in opere che abbiano un senso ed una utilità reale, che in questo caso, non riusciamo a cogliere". La CGL provinciale sostiene infatti che nella zona oggetto dei lavori c’erano certamente necessità più urgenti, prima fra tutte una definitiva sistemazione e messa in sicurezza dell’antica via Ducale, opera di interesse storico che costituisce un importante volano per il lavoro e il reddito della popolazione che vive e preserva il territorio. E conclude.

"Sebbene nessuno contesti la formale legittimità della decisione assunta dai sindaci che compongono l’Unione dei Comuni Mediavalle del Serchio, non possiamo che riflettere sull’incapacità che in questo caso hanno dimostrato nel relazionarsi con le comunità che amministrano, spiegare e far capire le ragioni della loro decisione, che viene invece subita da molti come un "atto violento" su certi luoghi che rappresentano simboli e valori da preservare e tramandare".

Marco Nicoli