REDAZIONE LUCCA

Solidarietà e reinserimento. Arriva il ‘baratto sociale’

Progetto promosso dall’amministrazione D’Ambrosio che mira a sostenere i cittadini in situazioni di difficoltà, coinvolgendo persone disabili.

Coniugare l’opportunità di offrire una occupazione da un lato, con attività necessarie per il decoro urbano e non solo. Ad Altopascio ritorna il baratto sociale, il progetto promosso dall’amministrazione D’Ambrosio che mira a sostenere i cittadini in situazioni di difficoltà. Un’iniziativa attraverso cui vengono coinvolte le persone seguite dai servizi sociali comunali in lavori socialmente utili come il taglio dell’erba, la potatura delle piante nei parchi e nei giardini pubblici, la riparazione di oggetti come le panchine e molto altro ancora: un modo per restituire sotto forma di impegno concreto il contributo economico che ricevono per affrontare le difficoltà socio-economiche in cui si trovano. Una nuova convenzione con la Misericordia di Altopascio garantirà la copertura assicurativa ai partecipanti del baratto sociale, offrendo loro non solo un supporto economico ma anche un’opportunità di reinserimento nella comunità. "Il baratto sociale è un progetto di grande rilevanza per la nostra amministrazione comunale, poiché offre un sostegno concreto ai cittadini in difficoltà,valorizzandoli come risorse attive della comunità - spiegano il sindaco Sara D’Ambrosio e l’assessore al welfare e benessere di comunità, Valentina Bernardini - l’obiettivo finale è far sì che queste persone possano avviarsi verso un’occupazione stabile e continuativa, rendendoli capaci di sostenere un progetto di vita autonomo".

Ormai è una sinergia proficua quella con la Misericordia. Tutti i componenti del Magistrato guidato dal Governatore Antonella Pistoresi, hanno consentito alla Misericordia di essere parte attiva in questa iniziativa che vede ancora una volta l’associazione a fianco della cittadinanza, impegnata con una funzione di tutoraggio e di assistenza per le persone in difficoltà che scelgono di partecipare alle attività di volontariato, beneficiando così la collettività.

Fare del bene agli altri fa prima di tutto del bene a chi lo fa: toglie dalla solitudine, rafforza la fiducia in sé stessi e permette di far parte di un gruppo di persone che, pur nella diversità, condividono valori comuni. Questa esperienza dimostra quanto il volontariato sia importante e come possa fare la differenza per molti, facendo comprendere il valore del contributo di ogni singolo volontario.

Massimo Stefanini