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4 ago 2022
4 ago 2022

Sgarbi chiama, Veronesi risponde: "Presente"

4 ago 2022

"Il colpo da maestro, che ho già pronto, sarebbe il direttore d’orchestra Alberto Veronesi, figlio di Umberto Veronesi, che ha già fatto una bella campagna elettorale per le Comunali a Lucca": Vittorio Sgarbi chiama, Alberto Veronesi risponde. Il direttore artistico del Pucciniano, nonché ex candidato a sindaco a Lucca nel maggio scorso dove aveva avuto l’appoggio dello stesso Sgarbi, sarebbe una delle personalità che il critico d’arte intende convincere a candidare alle prossime elezioni politiche di settembre con il centrodestra nelle file del suo Rinascimento, insieme tra gli altri al generale Mori e all’ex magistrato Palamara. Il diretto interessato, che al ballottaggio lucchese ha contribuito a far eleggere Mario Pardini strappando con Azione e Italia Viva che aveva avuto al fianco al primo turno, apre all’ipotesi. "Ci sono molte manovre sulle candidature – conferma Veronesi – il fatto che Calenda abbia siglato un accordo con Letta riapre i giochi. Ora, molti moderati o si schiereranno con Renzi o con formazioni con cui anche io ho collaborato di recente: Sgarbi intende proprio riunire tutti coloro che sono in questa area. Confermo che, se necessario, sono disponibile a mettermi in gioco: sono e rimango liberaldemocratico e sono vicino alle idee di Sgarbi".

Veronesi, che alle comunali di Lucca aveva raccolto al primo turno il 3,6%, non risparmia ancora una volta una battuta al veleno a Calenda e alla sua Azione, sottolineando che, a differenza di lui, non cerca collegi sicuri. "C’è da capire la questione dei collegi – aggiunge il maestro – ma non sono certo Calenda che per una manciata di seggi venderebbe tutto. Da parte mia, se serve una mano, sono pronto a darla all’interno di uno schieramento liberaldemocratico che veda la presenza anche di Forza Italia: di sicuro non ne faccio una questione di posti sicuri in Parlamento. Sgarbi sta cercando di coinvolgere nel suo gruppo persone che abbiano le competenze: Palamara per le questioni della giustizia, io per quelle della cultura, Mori per quelle della sicurezza. Se posso essere utile, sono qui".

Fabrizio Vincenti

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