Riccardo Bertei, 25 anni di Sant’Anastasio tra poche settimane diventerà dottore in Economia all’Università di Pisa
Riccardo Bertei, 25 anni di Sant’Anastasio tra poche settimane diventerà dottore in Economia all’Università di Pisa

Lucca, 21 aprile 2019 - Riccardo Bertei, 25enne di Sant’Anastasio di Piazza al Serchio, laureando tra poche settimane in Economia all’Università di Pisa, ha percorso in bicicletta 1544 km fino a Scicli (Ragusa), la bella cittadina barocca dove abita la fidanzata Selma, anche lei studentessa all’Ateneo pisano. Il ragazzo garfagnino è partito da Pisa venerdì 5 aprile e venerdì ha tagliato il traguardo del tragitto che si è prefissato per trascorrere la Pasqua insieme al suo amore. A Piazza al Serchio tutti hanno fatto il tifo per lui. Un viaggio attraverso sei regioni italiane che il 25enne ha deciso di realizzare alla vigilia di un altro importante traguardo, quello della laurea.

«Il prossimo  mese - racconta il giovane - conseguirò la laurea magistrale in Economia e commercio e ho deciso di farmi un regalo anticipato, ma anche una sfida con me stesso. Era già da un paio di anni che ci pensavo e ho scelto questo momento perché dopo la tesi ho intenzione di partire subito per un’esperienza di trainership in Olanda. Una volta raggiunta la mia ragazza, passerò con lei un giorno o due. Poi in aereo tornerò a Pisa per concentrarmi sugli ultimi dettagli in vista della laurea». Lungo il tragitto Bertei si è fermato a dormire in bed and breakfast e hotel incontrati lungo il percorso.  «Non ho prenotato - dice-, né stabilito le strutture in cui alloggiare. Di giorno in giorno, in base alle distanze che sono riuscito a percorrere, ho scelto dove passare la notte. Il prossimo anno mi piacerebbe fare un tour in bicicletta di tutta la Sicilia».

Il programma giornaliero? «Partenza dalle 8-8.30 del mattino fino al primo pomeriggio percorrendo  tappe di 100-150 km, cercando di mantenermi vicino alla costa e godere la vista del mare». Per affrontare un’impresa del genere ci vuole anche una buona preparazione fisica. «Ho cercato di non improvvisare, anche per non correre rischi. Ho iniziato a prepararmi fisicamente per questa esperienza a gennaio scorso, anche perché sapevo che mi attendevano tappe non semplici attraversando Basilicata e Calabria, zone con molti dislivelli e dunque con più fatica da sopportare. Comunque tutto era calcolato e anche la parte più impegnativa è stata superata. Ora posso trascorrere con gioia la Pasqua a Scicli e festeggiare con la mia ragazza».

Dino Magistrelli