Mancano infermieri al San Luca
Mancano infermieri al San Luca

Lucca, 30 aprile 2021 - SOS personale nelle strutture ospedaliere: al grido d’allarme dei sindacati Cgil Cisl e Uil che parla di “emergenza profonda“ anche al San Luca, oggi risponde l’Asl. Le organizzazioni nell’affondo, durissimo, che abbiamo pubblicato ieri, basano la loro denuncia sui numeri: “Tra il 2020 e il 2021 sono state assunte 120 persone, e questo è certamente positivo. Ma nello stesso periodo sono andati in pensione 38 infermieri, altri 25 sono assenti per gravidanze e lunghe malattie, unità che non sono state sostituite. Altri 3 infermieri a tempo determinato che si trovavano a Lucca sono stati assunti a tempo indeterminato a Pisa“. Non va meglio in Valle del Serchio dove – segnalano Cgil, Cisl e Uil – dove le risorse infermieristiche si stanno riducendo in maniera consistente, tra mobilità, gravidanze, aspettative, malattie lunghe e un licenziamento volontario si parla di oltre 20 unità in meno, e in una dimensione ridotta pesano tantissimo. Pure qua la situazione sta precipitando, senza considerare che nei prossimi mesi se ne andranno altri 4 o 5 infermieri“. Ecco la replica dell’Azienda USL Toscana nord ovest. “Abbiamo ben presente la questione del fabbisogno crescente di personale infermieristico a Lucca e per questo stiamo assumendo nuovi operatori“.
Lo conferma il direttore del dipartimento delle Professioni infermieristiche e ostetriche Mirco Gregorini: “L’Azienda è consapevole del fatto che siano necessarie ulteriori assunzioni nell’ambito territoriale di Lucca - spiega Gregorini - e per questo, come dipartimento, negli ultimi mesi abbiamo richiesto per ampliare l’organico un numero complessivo di 43 infermieri e 6 operatori socio sanitari. Dei 43 infermieri richiesti ad oggi 9 sono entrati in servizio e gli uffici del personale stanno scorrendo le graduatorie disponibili per reperire i restanti operatori da destinare ai servizi sanitari lucchesi“. “Segnalo che abbiamo colto questa occasione per incentivare la mobilità volontaria interzonale – continua Gregorini – , dando la possibilità a coloro che fanno parte della graduatoria di spostarsi da un territorio all’altro. In questa maniera, infermieri e OSS che risiedono a Lucca e che attualmente lavorano in altri ambiti aziendali possono far ritorno nella propria zona di residenza”.
L’emergenza Covid, d’altra parte, non ammette carenze nell’esercito sanitario che deve essere dispiegato: oggi ancora 82 degenti al San Luca di cui 14 in terapia intensiva. Sono 45 i nuovi positivi nell’area della Piana di Lucca – Altopascio 14, Capannori 6, Lucca 19, Montecarlo 1, Porcari 4, Villa Basilica 1 – e 8 in Valle del Serchio di cui a Bagni di Lucca 2, Barga 2, Coreglia Antelminelli 1, Minucciano 1, Piazza al Serchio 1, Sillano Giuncugnano 1. Altri 33 nuovi contagi sul versante versiliese. Quindi c’è un nuovo balzo in avanti del Covid con le sue varianti: 86 nuovi contagi in un giorno nella nostra provincia. La situazione non è da sottovalutare. Ieri giornata di super-vaccinazioni nella Piana, sono state somministrate ben 800 dosi “AstraZeneca“ ai settantenni. Non senza disagi, purtroppo. Ieri al Campo di Marte ci sono state code e, soprattutto, attese infinite. “Mia moglie è stata vaccinata quasi quattro ore dopo l’orario di prenotazione – ci segnalano diversi lettori –. In più c’era talmente tanta gente in attesa che era anche difficile arrivare alla testa della fila per cercare di ottenere informazioni. Non credo che sia questo il modo giusto di gestire un’emergenza, tenendo la gente a ore in attesa in un corridoio. Oltre al disagio c’è il rischio contagio, e invece saremmo lì proprio, al contrario, per essere tutelati“.
L.S.