Lucca, 10 giugno 2019 -  A più di tre anni dal drammatico errore avvenuto all'ospedale San Luca, ecco la sentenza di primo grado emessa oggi dal giudice Stefano Billet per il caso del rene asportato per sbaglio il 14 aprile 2016 all'ex imprenditore lucchese Guido dal Porto, oggi 58enne.

Condannati i tre medici imputati. Il giudice ha anche disposto per tutti un anno di interdizione dall'attività professionale. Sei mesi di reclusione per i due urologi Stefano Torcigliani e Giuseppe Silvestri e per la radiologa Claudia Gianni, per lesioni gravi colpose. Disposto un risarcimento provvisionale alle parti civili a carico dei tre medici e dell'Asl Toscana Nord: in totale dovranno versare 900mila euro.

Il pm Elena Leone aveva chiesto di condizionare la sospensione della pena al risarcimento danni, sottolineando che non ci sono dubbi sulle negligenze che hanno portato al clamoroso scambio tra il rene destro sano e quello sinistro da operare perché colpito da un tumore. E il giudice ha accolto la richiesta, disponendo che la somma debba essere versata entro sei mesi dal passaggio in giudicato della sentenza.

Le parti civili, con gli avvocati Veronica Nelli e Simona Baccelli, avevano chiesto risarcimenti complessivi per 1 milione e 800mila euro, ma potranno proseguire  con una causa in sede civile.

"Finalmente una sentenza - commenta Guido Dal Porto - dopo tante attese e tanti rinvii. Nessuno mi ridarà il rene sano e una vita normale, ma almeno adesso c'è un punto fermo. Non è un giorno felice per me. E' un giorno triste anche per la sanità".