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14 mag 2022

Raspini svela il “programma nato dal basso“

Oltre 400 persone in San Francesco per la presentazione delle idee programmatiche del candidato della coalizione di centrosinistra

Un momento della presentazione del programma di ieri sera in piazza San Francesco
Un momento della presentazione del programma di ieri sera in piazza San Francesco
Un momento della presentazione del programma di ieri sera in piazza San Francesco

Lucca supera Lucca, con la conoscenza dei problemi, la capacità di far accadere le cose con una visione chiara e l’affidabilità. Una Lucca delle persone, dei diritti, delle famiglie e del benessere di comunità; una Lucca dello sport, della salute; una Lucca capitale della cultura, della musica e del turismo; una Lucca dell’ambiente, dello sviluppo sostenibile, del lavoro e delle infrastrutture; una Lucca della scuola e della formazione; una Lucca dei giovani, protagonista anche di un ricambio generazionale.

Eccola la Lucca del futuro, immaginata e progettata da Francesco Raspini, candidato sindaco della coalizione di centrosinistra. La presentazione è avvenuta ieri sera in una piazza San Francesco gremita con circa 400 persone. Un programma, quello raccontato e distribuito in piazza, che è il frutto del lavoro di partecipazione partito nei mesi scorsi: “Un programma nato e sviluppato dal basso, come dal basso è nata ed è cresciuta la mia candidatura e tutto questo progetto”, ha sintetizzato Raspini.

“La visione che abbiamo per i prossimi 5 e 10 anni per Lucca - ha detto - sarà duplice. Da un lato dobbiamo guardare lontano, al ruolo che Lucca può e deve riconquistare nell’area vasta della Costa, in relazione non solo con la Regione, ma con tutta Italia e l’Europa. Una Lucca che può diventare snodo strategico per uno sviluppo di tutta la Piana e che faccia da traino a un’ulteriore crescita dell’area costiera, contribuendo, quindi, a un sempre più armonico sviluppo regionale. Ma accanto a questo sguardo ne serve un altro, più locale. Ottantaquattro frazioni da valorizzare e far crescere tenendo conto delle diverse esigenze e necessità di ciascuna zona: un percorso di progressivo avvicinamento tra centro e periferie, con servizi di prossimità, iniziative, cura, decoro e sicurezza“.

“La Lucca che vogliamo - prosegue - è una città dove si scelga di restare, di tornare, di investire, di trasferirsi. Dove i giovani possano trovare le occasioni che cercano e meritano, al pari delle grandi città. Dove le aziende possano trovare terreno fertile per i loro investimenti, per il loro sviluppo imprenditoriale e produttivo. Per fare questo, abbiamo tre elementi chiave imprescindibili: conoscenza, capacità di far accadere le cose grazie a una visione chiara, affidabilità“.

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