Furto. Fuga. Botte ai rapinati. Arresto in flagranza. E’ stata una serata davvero movimentata quella di venerdì scorso nella zona tra piazza Anfiteatro e piazza del Carmine. Intorno alle 23, un algerino si è impossessato di due borse e di un cellulare di alcuni dipendenti del Parlascio, un locale che si affaccia nella storica piazza dell’Anfiteatro, dandosi poi alla fuga. Sulle sue tracce si è però messo proprio uno dei dipendenti che lo ha...

Furto. Fuga. Botte ai rapinati. Arresto in flagranza. E’ stata una serata davvero movimentata quella di venerdì scorso nella zona tra piazza Anfiteatro e piazza del Carmine. Intorno alle 23, un algerino si è impossessato di due borse e di un cellulare di alcuni dipendenti del Parlascio, un locale che si affaccia nella storica piazza dell’Anfiteatro, dandosi poi alla fuga.

Sulle sue tracce si è però messo proprio uno dei dipendenti che lo ha anche raggiunto all’altezza di piazza del Carmine. Qui ne è nata una violenta collutazione nella quale ha avuto la peggio proprio il rapinato, che ha riportato traumi al volto oltre a essere stato minacciato con un coltello. Ma nella lotta è riuscito comunque a strappare una delle due borse al malvivente, prima che questi si allontanasse.

La serata però ha riservato altre sorprese, mentre sul posto sono accorse alcune volanti della Polizia che hanno iniziato a battere la zona. L’uomo, poco dopo, è stato nuovamente individuato da alcuni dipendenti e dal gestore del locale che erano andati in soccorso del collega. Si trovava infatti sempre in piazza del Carmine dove gli agenti di Polizia sono accorsi e lo hanno immobilizzato.

Una volta arrestato, il giovane algerino è stato condotto in carcere in attesa della convalida del fermo per rapina, che sarà effettuata domattina dal gip.

"Sono stati momenti di terrore – spiegano al Parlascio – perché l’uomo, che pareva in stato di forte alterazione, ha tentato di estrarre nuovamente il coltello e i poliziotti sono stati bravissimi a immobilizzarlo e renderlo innocuo, mentre il coltello è finito a pochi passi da lui. Ci spiace molto per i danni fisici al nostro collega, a cui va il ringraziamento per il coraggio mostrato, e ci scusiamo per i clienti presenti in Anfiteatro che si sono trovati improvvisamente senza avere il servizio ai tavoli, in quel parapiglia. Ma si è trattato davvero di una causa di forza maggiore".

E la refurtiva? Nelle borse, anche la seconda ritrovata successivamente non lontana dal locale, era stato sottratto il denaro. Nessuna traccia invece del cellulare, che suona a vuoto una volta composto il numero: è stato probabilmente abbandonato anch’esso nei pressi dall’algerino durante la fuga. Chissà dove, però.

F.Vin.