Quotidiano Nazionale logo
Quotidiano Nazionale logo
la Nazione logo
16 mar 2022

Prezzi e pochi bonus frenano le auto elettriche

A gravare sono i costi sostenuti, il dubbio sul limite di autonomia e una titubanza generale come per ogni cambiamento importante

16 mar 2022
Un ragazzo mentre collega l’auto a una colonnina di ricarica elettrica (foto di archivio)
Un ragazzo mentre collega l’auto a una colonnina di ricarica elettrica (foto di archivio)
Un ragazzo mentre collega l’auto a una colonnina di ricarica elettrica (foto di archivio)
Un ragazzo mentre collega l’auto a una colonnina di ricarica elettrica (foto di archivio)
Un ragazzo mentre collega l’auto a una colonnina di ricarica elettrica (foto di archivio)
Un ragazzo mentre collega l’auto a una colonnina di ricarica elettrica (foto di archivio)

Un po’ aspettando Godot, ma soprattutto gli incentivi. È questa la situazione che si registra in Lucchesia rispetto al parco delle auto elettriche. Qualcosa si è mosso, soprattutto nell’anno 2021, ma i numeri sono ancora decisamente bassi. Colpa dei prezzi di acquisto delle auto ecologicamente compatibili, ma indubbiamente incidono gli scarsi incentivi del Governo: anche se il Ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, ha promesso un decreto destinato a perorare la causa delle auto green.

Lucca e Piana, dal punto di vista delle colonnine di rifornimento energetico, non è poi messa male. Ovverosia, a fronte delle auto attualmente in circolazione, la rete è abbastanza coperta, sia a Lucca che nella Piana dove, insieme a Capannori, Porcari e Altopascio, si registra una presenza “sufficiente” di colonnine. In tutto circa una sessantina. Vediamo dettagliatamente, secondo le tabelle fornite dall’Aci a livello nazionale, qual è lo stato dell’arte in merito alle immatricolazioni. Nell’annus horribilis 2020, quello della pandemia, le immatricolazioni nella provincia di Lucca sono state di 2 autocarri e 101 autovetture. Nel 2021, invece, ancora 2 autocarri e 370 autoveicoli, numero che dunque è triplicato rispetto al dato dell’anno pregresso. Nei primi due mesi del 2022, le vendite evidenziano la messa in circolazione di 1 autocarro e 34 autovetture: dato parziale, dunque, ma che parla abbastanza eloquentemente.

Se non si interviene con una politica di incentivi “integrata”, ovverosia da parte del Governo affiancata a quella proveniente dalle singole case automobilistiche, il ricorso alle auto ecologicamente compatibili non decolla. A gravare sono certamente i costi sostenuti, il dubbio sul limite di autonomia dettato dalla capacità di accumulazione delle batterie e da una titubanza generale come per ogni cambiamento importante.

Si registrano invece alcune iniziative da parte del Comune di Lucca che, in una recente delibera, ha prorogato le agevolazioni per incentivare l’utilizzo di autovetture elettriche e parzialmente ibride nel territorio comunale a garanzia di una maggior tutela ambientale. Si legge nel documento dell’ente: "Tra le priorità dell’amministrazione vi è la necessità di intraprendere ogni azione utile all’abbattimento dei livelli di inquinamento nel centro storico e nell’intero territorio comunale, con atti di programmazione e azioni volte al miglioramento della qualità dell’aria; tutto ciò al fine di ridurre, al di sotto dei valori limite vigenti, le concentrazioni degli inquinanti atmosferici".

Nel rinnovo della delibera, Palazzo Orsetti prevede la "concessione ai veicoli ad esclusiva trazione elettrica la sosta gratuita senza limitazione di orario negli stalli di sosta a pagamento, gestiti a parcometro del territorio comunale fino al 31 dicembre 2022". Inoltre "incentivi per gli autoveicoli elettrici ibridi, attraverso un apposito abbonamento al costo annuo di 50 euro che consentirà la sosta, senza limitazione di orario e sempre fino al 31 dicembre 2022, negli stalli blu di tutti i parcheggi a parcometro dell’intero territorio comunale".

La considerazione finale è che, al netto delle agevolazioni per i parcheggi, occorre che questi siano effettivamente riempiti di auto elettriche: e perché ciò avvenga, bisogna intrecciare politiche di sostegno verso i possibili acquirenti e radicalizzare la consapevolezza del rispetto dell’ambiente.

Maurizio Guccione

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?