"Io vado avanti in tutte le sedi legali. Intendo andare fino in fondo per far valere le mie ragioni su quegli impianti sportivi di San Cassiano. Attendo che il Tar fissi l’udienza per discutere nel merito la questione e nel frattepo il 5 marzo sarò in tribunale a Lucca per la nomina di un perito del giudice per valutare se l’impianto alla data di consegna era
urbanisticamente conforme, se le opere da me eseguite sono sanabili e l’incremento di valore che hanno avuto gli impianti stessi nel caso il Comune volesse acquisirli".
Così Claudio Polonia, presidente della Real Academy, che ieri intanto è comparso di fronte al giudice Riccardo Nerucci per rispondere di resistenza a pubblico ufficiale in relazione a quanto accaduto l’8 febbraio scorso durante lo sgombero degli impianti sportivi di San Cassiano a Vico. Gli avvocati difensori Luca Cantini e Luca Fontirossi hanno chiesto la sospensione del processo e la messa alla prova di Claudio Polonia con servizi di volontariato. Il giudice ha accolto la richiesta e concesso un termine per l’elaborazione del programma, rinviando l’udienza al 16 luglio prossimo. Al momento resta in vigore per lui l’obbligo di firma quotidiano.
"Se il Comune mi ordina di rimuovere quelle opere tra campi da padel, tribuna, spogliatoi, torri faro di illuminazione, dove ho speso 800mila euro, io vado in Corte dei Conti – aggiunge Polonia – perché sono sanabili e a quel punto scatta l’ipotesi di danno erariale. Peraltro a me ha rigettato la sanatoria con motivazioni incomprensibili...".
P.Pac.