Maurizio Guccione
Cronaca

Allarme “Pfas” nel pozzo potabile. Valori troppo alti a San Filippo

Il 25 marzo l’Arpat ha rinvenuto 107,8 nanogrammi di sei tipi di acidi, una quantità superiore a quella prevista dalla normativa in vigore dal 2026 e che farebbe chiudere l’approvigionamento

Un laboratorio analisi (foto di repertorio)

Lucca, 19 luglio 2024 – Allarme “Pfas” per la presenza rilevata dall’Arpat lo scorso mese di marzo nel pozzo potabile di San Filippo. A darne notizia è il consigliere comunale di Sinistra Con, Daniele Bianucci.

"Quanto rilevato – sostiene – è emerso grazie all’audizione in commissione ambiente di Tommaso Panigada dell’associazione “Senza Confini” che ha evidenziato come nel pozzo indicato, lo scorso 25 marzo l’Arpat ha rinvenuto una quantità di acidi, di cui sono stati riscontrate solo sei tipologie, pari a 107,8 nanogrammi". Per il consigliere "se fosse in vigore la legislazione che scatterà da gennaio 2026, ciò potrebbe decretare la chiusura dell’approvvigionamento idrico".

Il parametro di prossima entrata in vigore, stabilisce infatti in 105 nanogrammi il limite di guardia. Prosegue Bianucci: "Il dato rende l’idea dell’urgenza di un’azione rapida ed incisiva sul territorio, per tutelare la salute dei cittadini e dell’ecosistema rispetto a queste sostanze, la cui nocività è ormai acclarata dall’intera comunità scientifica". Il consigliere ritiene utile "adottare comportamenti in linea con quelli che dal 2026 saranno obbligatori per legge ed è necessario aumentare lo spettro delle tipologie di Pfas ricercate nelle analisi, perché i dati dei quantitativi individuati potrebbero essere ancora più allarmanti". Ancora Bianucci: "Ringraziamo Tommaso Panigada per il suo contributo, dal valore scientifico e politico; con l’associazione Senza Confini, abbiamo redatto una mozione consiliare sul tema, il cui approfondimento era l’oggetto della commissione".

"Con la nostra mozione – va avanti il consigliere – chiediamo di avviare tramite Geal rilevazioni puntuali, relative alla presenza di queste sostanze nelle acque destinate al consumo umano; inoltre domandiamo ad Arpat di rilevare la presenza dei Pfas nelle acque dei canali Ozzeri e del Condotto Pubblico".

Bianucci ringrazia il presidente di Geal Paolo Buchignani "che si è subito impegnato a verificare e ad approfondire la questione" e, conclude, "sosteniamo con forza la proposta dell’assessora Cristina Consani, che durante la commissione ha espresso la disponibilità dell’amministrazione a costituire un tavolo di lavoro aperto alle associazioni, ai consiglieri di opposizione e a tutti i Comuni della Piana".