Nuovi immobili per Artemisia a Tassignano

Il Comune di Capannori amplia il Polo culturale di Artemisia a Tassignano, acquisendo nuovi immobili. Si cerca una soluzione per il parcheggio e si propone un nuovo modello di gestione condivisa del bar chiuso da anni, con l'obiettivo di promuovere l'inclusione sociale e l'economia civile. Il gestore dovrà garantire un servizio di almeno 8 ore al giorno e pagare un canone annuo di 4.800 euro al Comune. Durata massima dell'accordo, sei anni.

Nuovi immobili per Artemisia a Tassignano

Nuovi immobili per Artemisia a Tassignano

Sarà ampliato il Polo culturale di Artemisia a Tassignano, con acquisizione di altri immobili nella stessa area. Tutto ciò nell’ambito dell’obiettivo strategico denominato "Partecipare i luoghi della cultura". Una notizia di rilievo, contenuta nella delibera di giunta numero 12 dei giorni scorsi. Bisognerà però risolvere la questione parcheggio. Ma c’è un altro ed ulteriore aspetto collegato da sottolineare. Il futuro del bar, chiuso ormai da diversi anni. Un sito frequentato, come è facile intuire da centinaia di giovani e non solo ogni giorno, oltre ai dipendenti, sprovvisto di un punto di ristoro. A seguito di un percorso già realizzato con associazioni giovanili e del terzo settore, si intende arrivare ad un progetto finalizzato ad un nuovo modello di gestione condivisa dello spazio pubblico adibito a somministrazione di alimenti e bevande. Un luogo che dovrà diventare, secondo le intenzioni del Comune di Capannori, fortemente inclusivo ed integrato con i canoni della solidarietà e dell’economia civile e collaborativa, in modo da superare la mera logica di mercato.

Si era pensato ad associazioni di disabili, ad esempio, che fosse foriera di aggregazione sociale, ma anche di occupazione, fornendo, al tempo stesso, un servizio fondamentale a chi frequenta Artemisia. Riconosciuta la funzione pubblica, il Municipio di piazza Moro ha fissato le linee guida, di indirizzo, per la gestione. Ed è già un passo avanti notevole. Il gestore sarà tenuto a svolgere direttamente il servizio provvedendo con proprio personale alle operazioni necessarie per assicurare il perfetto funzionamento della struttura che dovrà rimanere aperta per almeno 8 ore giornaliere, 48 settimanali e dovrà pagare al Comune un canone annuo di 4.800 euro. Durata massima dell’accordo, sei anni.

Massimo Stefanini