“Notti di paura tra risse e urla,. Non si vive più“

A Santo Stefano di Moriano, Lucca, la presenza di una comunità di extracomunitari ha generato tre notti di violenza e paura per gli abitanti. Schiamazzi, minacce e violenza hanno reso insostenibile la situazione, con la comunità che teme per la propria sicurezza.

“Notti di paura tra risse e urla,. Non si vive più“

“Notti di paura tra risse e urla,. Non si vive più“

Tre notti d’inferno che altro non sono che la punta dell’iceberg di ciò che sta avvenendo a Santo Stefano di Moriano da qualche mese. Esattamente da quando una comunità di extracomunitari si è insediata nel quartiere. Lunedì sera l’ultima delle scene da “Bronx“, come riferiscono gli abitanti.

“Hanno preso alcune bottiglie di vetro dai contenitori della spazzatura, le hanno rotte e si sono inseguiti urlando – dice una signroa –. Abbiamo chiamato le forze dell’ordine, ancora una volta come accade, ultimamente ormai, quasi ogni sera. Andiamo avanti a suon di schiamazzi, urli, minacce, botte, da quando queste persone sono ospiti di una casa privata che affitta letti a turnazione. Non ci si vive più. Girano coltelli, gira droga. E questo è il risultato“. “Sono 14 anni che vivo qui – così un signore – e francamente è la prima volta che mi trovo davanti a fatti di questo genere, oltretutto in questa sequenza. Ormai nel nostro quartiere le famiglie italiane si contano sulle dita di una mano. Ci sono albanesi, romeni, cinesi. Ma tutti fanno la loro vita più o meno tranquillamente. Con questi invece non ci si vive. Da tre mesi la situazione è insostenibile“. Una comunità che ha paura. “Sono ubriachi o chissà cos’altro e anche lunedì fino all’una di notte si sono inseguiti armati di bottiglie rotte. Non si può aspettare che succeda qualcosa di grave“. Non si sa esattamente quanti siano questi ospiti altamente indesiderati, qualcuno è un ex detenuto, qualcuno vive in centro. Ma le notti di Santo Stefano di Moriano, è un fatto, stanno diventando un incubo.