FABRIZIO VINCENTI
Cronaca

Menesini all’Europa: "L’acqua un diritto di tutti non il profitto di pochi"

L’intervento del presidente del gruppo PSE al Comitato europeo delle Regioni "Garantire un’accesso universale significa garantire pace, equità, futuro".

Luca Menesini durante il suo intervento all’assemblea plenaria a a Bruxelles

Luca Menesini durante il suo intervento all’assemblea plenaria a a Bruxelles

"L’acqua è un diritto, non un lusso. È un bene comune, non una merce. È un patto tra generazioni".

Con queste parole Luca Menesini, presidente del gruppo PSE al Comitato europeo delle Regioni, ha aperto mercoledì scorso il suo intervento nella sessione plenaria a Bruxelles, durante il dibattito sulla resilienza idrica. Un discorso che chiama l’Europa a un’assunzione di responsabilità urgente e non rinviabile su questo tema.

"La prima questione – ha spiegato Menesini – è che l’acqua deve essere gestita come bene comune e bene pubblico. Non possiamo accettare che il profitto di qualche azionista determini il prezzo o gli investimenti su una risorsa essenziale per la vita. Serve una gestione pubblica, regolata, solidale. A partire dai nostri Comuni fino all’Unione europea. È fondamentale avere una visione integrata su questo tema: l’acqua va pensata dalla sorgente alla foce, dentro una visione d’insieme. Solo così possiamo garantire una gestione efficace e sostenibile".

"Gli eventi climatici estremi sono già realtà – ha aggiunto – e colpiscono con particolare intensità il Mediterraneo. Serve un piano straordinario per affrontarli: dal riuso delle acque alla creazione di nuovi bacini idrografici. Non è solo un tema ambientale, è una questione di giustizia sociale. È importante dotare i territori di strumenti adeguati per rispondere alle crisi. Quando parliamo di resilienza idrica, intendiamo la capacità di affrontare le emergenze, ripristinare benessere e sicurezza, garantire continuità nei servizi essenziali. L’acqua serve ai cittadini, all’agricoltura, all’industria, al turismo. E serve ovunque".

Per l’ex sindaco di Capannori, oggi consigliere comunale nella città della Piana, non è possibile pensare solo al nostro giardino: "Le crisi idriche – dice – in Africa hanno conseguenze su tutta l’Europa, a partire dal Mediterraneo. Garantire accesso universale all’acqua significa garantire pace, equità, futuro, ma ora servono azioni concrete, rapide e coraggiose".

"I fronti su cui lavorare sono molti, come indica la strategia della Commissione: proteggere l’acqua e l’ambiente dall’inquinamento, prevedere sussidi all’agricoltura che usa l’acqua in modo ‘smart’, ridurre i consumi idrici, potenziare il riuso, migliorare le infrastrutture sia per evitare perdite che per migliorare la distribuzione attraverso strumenti digitali. Per noi socialisti e democratici – ha concluso Menesini il suo intervento in aula – l’acqua è un simbolo concreto di un’Europa più giusta, più resiliente, più vicina alle persone. È la battaglia per la democrazia stessa. Non permetteremo che il profitto di pochi secchi il futuro di tutti".

Fabrizio Vincenti