La prevenzione inizia a scuola. Grande incontro al Majorana “Più attenti al nostro corpo“

Progetto della Usl Toscana Nord Ovest sulla diagnosi precoce del tumore alla mammella con oltre 220 giovani

La prevenzione inizia a scuola. Grande incontro al Majorana “Più attenti al nostro corpo“
La prevenzione inizia a scuola. Grande incontro al Majorana “Più attenti al nostro corpo“

Circa 220 ragazze e ragazzi (11 classi) dell’istituto comprensivo Majorana di Capannori hanno partecipato in maniera molto attiva sabato scorso all’incontro organizzato - insieme alla direzione della scuola - dall’Azienda USL Toscana nord ovest, dal Comune di Capannori e dalla Commissione pari opportunità di Capannori sulla diagnosi precoce del tumore alla mammella, con la presenza di alcuni specialisti del team di Senologia multidisciplinare dell’ambito di Lucca.

Uno degli obiettivi principali che si pone questo affiatato gruppo di professionisti sanitari di vari settori è infatti quello di riprendere, dopo le difficoltà oggettive legate al periodo del Cosensibilizzazione sulla tematica, perché ci deve essere consapevolezza nella comunità della rilevanza della prevenzione e della diagnosi precoce del tumore al seno. E cosa c’è di meglio che entrare in relazione con le generazioni più giovani, che possono iniziare a prendere coscienza della problematica, confrontandosi con gli amici e, magari, con i genitori?

L’incontro di Capannori, che fa seguito a una giornata di sensibilizzazione con le stesse finalità recentemente organizzata insieme al Comune di Minucciano, in Garfagnana, ha dunque permesso di fare il punto sulla prevenzione e sulla cura del tumore della mammella e di discutere insieme sull’importanza di adottare ogni giorno corretti stili di vita. L’evento al Liceo Majorana è iniziato con il saluto della referente per l’Educazione alla Salute della scuola, Michela Gubbiotti, che ha portato i saluti della dirigente Maria Rosa Capelli e di tutti i suoi colleghi e che ha confermato la costante disponibilità dell’Istituto comprensivo a iniziative nel segno della prevenzione come questa. A nome del Consiglio Comunale di Capannori, Claudia Berti ha poi ricordato la rilevanza di confronti di questo tipo con gli studenti, in particolare nell’ambito della salute in cui tutti i cittadini devono avere i medesimi diritti e doveri. Ha quindi ringraziato la Commissione pari opportunità di Capannori e i professionisti presenti.

Alida Bondanelli, presidente della Commissione pari opportunità del Comune di Capannori, ha sottolineato che si deve parlare sempre più di questi argomenti, per aumentare la consapevolezza delle persone, in questo caso dei giovani, anche perché in generale “non stiamo abbastanza attenti al nostro corpo”.

Hanno poi parlato i quattro componenti del team multidisciplinare della Senologia di Lucca (Breast Unit), a partire dal coordinatore, il chirurgo Aroldo Marconi, il quale ha ricordato la presenza a questo incontro soltanto di una piccola parte dei 23 professionisti che, vario titolo, fanno parte del percorso all’ospedale “San Luca” e che rendono possibile una presa in carico davvero a 360 gradi delle donne che si trovano a dover affrontare il problema del tumore della mammella. Insieme a lui - a illustrare quanto messo a disposizione quotidianamente delle donne lucchesi e a rispondere alle domande degli studenti e delle studentesse - c’erano la chirurga Monica Cucinotta, la psicologa Lucia Da Valle e la radiologa Eugenia Picano.

Il percorso senologico, grazie alla competenza e all’impegno degli specialisti coinvolti si sta confermando negli anni efficace, efficiente e in grado di porre sempre la paziente al centro dell’attenzione. Il centro di senologia multidisciplinare dell’ambito di Lucca consente infatti alle donne con tumore al seno di avere a disposizione un team qualificato di professionisti che le accompagnano per l’intero percorso della malattia, garantendo la presenza di tutte le figure necessarie all’attività diagnostica e terapeutica. Ciò è successo, senza alcuna interruzione, anche durante la pandemia.

Risultati sempre più positivi, ma non bisogna mai abbassare la guardia perché solo attraverso la diagnosi precoce e con una sempre maggiore consapevolezza delle donne si può affrontare e sconfiggere il tumore alla mammella. Fondamentali il coinvolgimento dei medici di medicina generale e la costante collaborazione delle associazioni di volontariato - Silvana Sciortino, La Città delle donne, Don Franco Baroni, Atletica Virtus, il Ritrovo di Roberta– che svolgono le loro attività in piena integrazione con l’Azienda sanitaria, garantendo un supporto fondamentale, anche in termini di spazi e risorse e progetti.