La cultura si può fare anche senza effetti speciali

A Lucca, il legame tra pubblico e protagonisti degli eventi culturali si rafforza. Proiezioni cinematografiche e incontri con artisti di spicco come Margherita Buy animano la scena culturale locale. La riapertura del Caffè Di Simo e la collaborazione con realtà associative promettono un calendario ricco di proposte artistiche e storiche legate alla vita di Puccini.

La cultura si può fare anche senza effetti speciali

La cultura si può fare anche senza effetti speciali

Segue dalla prima

Cristiano Consorti

E questo rapporto

con il pubblico è ampiamente desiderato anche dagli stessi protagonisti dell’evento. Simone Gialdini, la cui famiglia gestisce i cinema lucchesi (Astra, Centrale e Moderno) ci ha confessato che sono stati proprio la stessa Pilar Fogliati e lo stesso Giovanni Veronesi a voler tornare a Lucca. Ed ecco che tra la proiezione da un lato e lo scambio di domande dall’altro ne viene fuori

un evento culturale che per fortuna si va ripetendo spesso negli ultimi tempi.

Una conferma arriva dalla prossima ospite: martedì 27 sarà infatti la volta di un’altra attrice di spicco del cinema e della tv italiana, Margherita Buy, al cinema con il suo primo film da regista “Volare”.

Tra l’altro una Margherita Buy che proprio a Lucca nel lontano 1988 fu una delle protagoniste del film “Domani accadrà“ di Daniele Luchetti, girato in Lucchesia e a Villa Torrigiani. Film che tra l’altro valse a Luchetti il David

di Donatello nel 1988 come miglior regista esordiente.

E in fatto di eventi non possiamo nemmeno non salutare con soddisfazione

la riapertura, dall’1 marzo al 31 maggio (con possibilità di rinnovo) del Caffè Di Simo.

E’ previsto l’utilizzo del piano terra del locale di via Fillungo nelle giornate di venerdì, sabato e domenica, per ospitare esibizioni artistiche, musicali, di prosa e storiche connesse alla vita di Puccini.

Il Comune organizzerà questi eventi in collaborazione con

le realtà associative culturali locali, che già hanno mostrato un grande interesse a partecipare. Insomma,

i contenitori a disposizione non mancano di certo, e le potenzialità ci sono tutte per eventi in chiave culturale.