Lucca, 3 giugno 2020 - Tre vittime e tre funerali. E’ il giorno più lungo per Capannori che affronta un dolore difficile da arginare. Si terranno con cerimonie separate le esequie per l’addio ai tre giovani morti nel pauroso incidente stradale di lunedì pomeriggio sulla via Pesciatina a Lunata.

Stamani alle ore 11 al cimitero di Guamo si celebrano i funerali di Amedeo Favilla , il diciassettenne di Gragnano. Alle ore 16,30 al cimitero di Segromigno in Piano sarà la volta dell’addio a Marco Lencioni, il 38enne di Zone. Alle 18 sempre al cimitero di Segromigno in Piano si terrà infine la cerimonia funebre per Samuele Leto , il diciassettene di Segromigno.

Saranno tre funzioni celebrate all’aperto, proprio per aggirare i rigidi limiti anti Covid 19 che gravano sulle cerimonie al chiuso. Ovviamente si dovrà cercare di rispettare l’obbligo di mascherina e di distanziamento, per quanto possibile. Dal pomeriggio di ieri le salme sono state esposte all’obitorio del Campo di Marte e in tanti hanno già voluto essere presenti per dare un ideale abbraccio ai tre sfortunati giovani e alle loro famiglie distrutte dal dolore. I genitori di Amedeo hanno anche autorizzato l’espianto delle cornee per dare speranza a qualche altro giovane.

Nessuno riesce a darsi pace per la tragedia. In molti hanno anche ripercorso avanti e indietro la zona della via Pesciatina dove lunedì alle 14,30 è avvenuto lo spaventoso incidente. Tutti quanti ammutoliti dallo scenario di morte. Qualcuno ha lasciato dei mazzi di fiori di campo e delle rose nel punto dove hanno perso la vita i due ragazzi più giovani e anche dove è stato scagliato il corpo di Marco. Piccoli gesti per dire che nessuno potrà mai dimenticarli. Qualcuno si sofferma anche a pregare in silenzio.

Amedeo Favilla non aveva ancora compiuto 17 anni e abitava a Gragnano con il padre Cesare, la madre Federica Bertolozzi e il fratello maggiore Lorenzo. Si era iscritto all’Iti Fermi come l’amico Samuele, che poi era però passato al Giorgi.

Samuele Leto, anche lui diciassettenne, viveva a Segromigno con il padre Domenico, la madre Patrizia Tamagnini e il fratello maggiore Nicodemo. Era stato una giovane promessa del calcio prima con la Folgore Segromigno, poi con la Junioir Lucchese e dal 2015 alla stagione 2017-18 nel San Filippo calcio.

Marco “Marcone“ Lencioni aveva 38 anni. Si era sposato da un anno con Chiara Vellutini e abitava a Zone. Era titolare dell’Ortofrutta Bottega Lencioni, ma si spostava anche nei mercati locali e tutti lo conoscevano e ne apprezzavano il carattere generoso e aperto. Marco lascia anche la madre Liviana e la sorella Silvia. Il suo hobby erano proprio i bolidi su due ruote. Non mancava quasi mai al Mugello, per il Gran Premio d’Italia di Moto Gp e nell’autodromo aveva anche percorso il giro sul tracciato che gli organizzatori concedono quando non ci sono gare ufficiali. Una passione fatale.

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