In coma dopo il vaccino, indaga anche l’Asl

Ancora ricoverata all’ospedale di Cisanello l’impiegata capannorese di 41 anni colta da ictus nove giorni dopo l’AstraZeneca

Irene Cervelli, impiegata di 41 anni di Capannori (Lucca)
Irene Cervelli, impiegata di 41 anni di Capannori (Lucca)

E’ ancora in coma nel reparto di neuro-rianimazione dell’ospedale di Cisanello Irene Cervelli, la 41enne di Capannori che la mattina di venerdì aveva accusato un grave e improvviso malore: i familiari temono che possa trattarsi di una conseguenza del vaccino anti Covid. Irene era stata assistita in un primo tempo al San Luca, ma era ben presto emerso che si trattava di un ictus ed era stata subito trasferita a Cisanello. Lì ha subito un intervento di oltre cinque ore, al quale, però, è seguita una successiva emorragia, un nuovo intervento e l’aggravarsi della situazione.

La 41enne aveva ricevuto la prima dose del vaccino AstraZeneca il 26 maggio scorso al Campo di Marte, durante l’open day dell’Asl, quindi nove giorni prima dell’ictus. E adesso l’attenzione è puntata sulla possibile correlazione proprio con la dose di AstraZeneca. I familiari hanno presentato un esposto ai carabinieri e hanno chiesto tramite un avvocato il sequestro della cartella clinica all’ospedale di Cisanello.

Anche l’Asl Toscana Nord Ovest, a scopo cautelativo ha inviato all’Aifa la segnalazione di una sospetta reazione avversa al vaccino contro il Covid-19, in modo da compiere tutti gli accertamenti del caso. L’Asl indaga con il supporto dell’Azienda ospedaliera universitaria pisana e dell’ospedale di Careggi, specializzato nelle risposte sugli esami Covid.

Del resto, Irene Cervelli, impiegata all’azienda “Time“ di Carraia, fino a venerdì era in apparenti buone condizioni di salute e non risulta che soffrisse di altre patologie. Anche gli amici sono sotto choc e seguono con apprensione l’evolversi della delicata situazione. Irene è molto conosciuta anche per il suo impegno nel sociale con numerose attività a favore dell’associazione Ridolina Onlus, il progetto dei clown-dottori per portare il sorriso ai piccoli pazienti in ospedale.

Lo scorso 26 maggio al Campo di Marte aveva aderito con grande felicità all’iniziativa dell’open day e aveva raccontato proprio al nostro giornale la sua soddisfazione per essere riuscita a ottenere il vaccino, anche se era stata costretta a svegliarsi all’alba per mettersi in coda.

Paolo Pacini