
Impianto pannoloni, c’è una data. L’11 giugno si esprimerà il Tar
Una data importante. Martedì 11 giugno il Tar di Firenze si esprimerà sull’istanza del comitato "Noimpiantopannoloni", costituitosi nelle scorse settimane e che a metà maggio ha presentato ricorso contro il provvedimento della Regione Toscana di escludere la VIA, acronimo di Valutazione per l’impatto Ambientale dall’esame del progetto per la realizzazione dell’impianto di riciclo di pannoloni, pannolini e scarti tessili in località Salanetti, sul territorio di Capannori, ma al confine con Porcari.
La pronuncia del Tribunale Amministrativo Regionale sarà sulla richiesta di sospensiva. In una marea di polemiche e discorsi, quello di martedì prossimo sarà il primo punto fermo di questa vicenda. La mera presentazione del ricorso (al Tar o al Presidente della Repubblica, la strada scelta dal Comune di Porcari e che ha tempi più lunghi), non ha effetti sospensivi automatici: occorre che l’apposita istanza, redatta unitamente all’impugnazione, venga accolta.
La richiesta di sospensione deve essere adeguatamente motivata. L’obiettivo è bloccare l’iter di realizzazione dell’impianto sperimentale. Le varie assemblee hanno permesso di far conoscere alle molte persone intervenute, sia gli aspetti giuridici, sia l’impatto ambientale del progetto.
"Siamo appena all’inizio e c’è ancora tanto lavoro da fare per contrastare la realizzazione di questa struttura - affermano i comitati - ed è essenziale continuare la raccolta firme".
Fin qui i cittadini. Tra l’altro la petizione era presente anche all’incontro tra i candidati a sindaco Nicoletta Gini e Paolo Rontani e molta gente ha messo il proprio autografo nella sala parrocchiale di Capannori. La questione rimane aperta. E sarà tale anche dopo l’11 giugno, perché è solo il primo step, ma intanto avremo un primo orientamento giurisprudenziale da parte dei giudici.
Ci saranno altri passaggi e non sono esclusi nemmeno l’appello ad altri gradi di giudizio superiori, dal punto di vista del diritto amministrativo. Per la struttura di Salanetti siamo di fronte ad un progetto, i lavori di eventuale adeguamento del capannone esistente, infatti, dovranno partire in seguito, con l’opera prevista nel 2026. L’11 giugno saremo anche oltre il responso delle urne (eventuale ballottaggio a parte) e anche questo influirà, visto che l’aspetto politico nella discussione ha influito.
Massimo Stefanini